MUSICA - COCCOLUTO DAY A ROMA NON A CASSINO

  • Tommaso Villa

Nella storica Via Libetta, l'altro ieri è andato in scena il "Coccoluto Day", una giornata dedicata al grande DJ scomparso nel 2021. Targhe commemorative, artisti, amici, colleghi e l'avvio dell'iter per dedicargli una strada o una piazza nella Capitale: un riconoscimento che Roma ha deciso di tributare a una figura che ha contribuito a scrivere la storia della musica elettronica italiana e internazionale.

Eppure Claudio Coccoluto non era romano. Era un uomo del nostro territorio. Nato a Gaeta, aveva scelto Cassino come casa e proprio lì si è spento nel 2021. La domanda allora è inevitabile: perché dobbiamo aspettare che sia Roma a ricordarci il valore dei nostri talenti?

La Ciociaria produce artisti, musicisti, scrittori, imprenditori, sportivi e intellettuali che spesso trovano riconoscimento soltanto dopo essere stati consacrati altrove. È un copione che si ripete da decenni. Prima partono, poi vengono celebrati fuori provincia, infine noi li riscopriamo quando qualcun altro ha già capito la loro importanza.

Il "Coccoluto Day" non è soltanto un omaggio a un DJ. È una lezione per tutti noi. Una comunità cresce quando sa custodire la memoria dei propri protagonisti e trasformarla in patrimonio collettivo.

Forse il vero tributo che la Ciociaria dovrebbe fare a Claudio Coccoluto non è una targa o una piazza. È imparare finalmente a riconoscere il valore dei suoi figli quando sono ancora parte viva della sua storia e non soltanto quando diventano motivo d'orgoglio per qualcun altro.

Leggi anche: https://www.pennaespada.it/a-roma-gli-intitolano-una-piazza