MONTECASSINO/TROPEA - IL DONO DELLA PACE

  • Tommaso Villa

Facciamo festa con questo desiderio: che la Vergine Maria, di cui celebriamo oggi la nascita, faccia nascere e crescere in noi il dono della pace. Possiamo chiederlo a lei con fiducia perché da lei è nato, come ci ha annunciato nella prima lettura il profeta Michea, «colui che è la pace»”.

È stata interamente dedicata al tema della pace l’omelia che l’Abate di Montecassino ha tenuto presso il Santuario di Santa Maria dell’Isola a Tropea, in occasione della celebrazione della natività della Beata Vergine Maria. Non poteva essere altrimenti considerando i numerosi focolai di guerra che caratterizzano il momento storico che stiamo vivendo.

“Se non c’è pace nel mondo – ha spiegato l’Abate Fallica - certo è a motivo delle nostre bramosie di potere, della nostra volontà di potenza, della tentazione sempre ricorrente nei nostri cuori di considerare il diverso come un nemico, della difesa egoistica di interessi personali e circoscritti che ci impediscono di vedere e servire il bene di tutti, e di tante altre ragioni che ben conosciamo. Celebrare la vergine Maria – ha continuato - deve allora significare per noi celebrare la regina della pace, colei che ha accolto, custodito e generato colui che è la nostra pace. La preghiamo oggi con insistenza di intercedere per noi e per la pace nel mondo, ma anche per la pace tra di noi, nelle nostre relazioni più prossime, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nei luoghi del nostro lavoro e del nostro studio, ma anche nei luoghi del nostro riposo e delle nostre vacanze.

Ovunque ci siano tensioni e piccoli o grandi conflitti, la vergine Maria torni a generare per noi colui che è la pace, e soprattutto ci aiuti a convertirci dalle logiche che provocano guerra a quelle che costruiscono e diffondono la pace”. Tanti i fedeli, residenti a Tropea e turisti, presenti per la ricorrenza che quest’anno ha visto rinnovarsi una tradizione che da qualche anno era stata sospesa. Il Santuario di Santa Maria dell’Isola è stato acquisito dall’Abbazia di Montecassino nell'agosto del 1090, quando Il Duca Ruggero, primogenito di Roberto il Guiscardo e di Sichelgaita, “offriva e concedeva al Monastero benedettino la chiesa di S. Maria di Tropea”.

Da questo diritto di proprietà discende un vero e proprio patto di gemellaggio tra la comunità di Tropea e quella dell’Abbazia di Montecassino, che continua ancora oggi dopo 936 anni. La tradizione vuole che l’Abate di Montecassino sia a Tropea in occasione della Natività della Beata Vergine Maria. L’Abate Antonio Luca Fallica OSB ha presieduto quest’anno per la prima volta la Messa Pontificale. Durante l’omelia si è rivolto proprio ai fedeli che vivono in questa magnifica terra. “Mi piace pensare e riflettere su questi temi – ha detto - mentre stiamo celebrando in questo Santuario di Santa Maria dell’Isola. Esso guarda verso la città di Tropea, verso il litorale, là dove vivono e lavorano uomini, donne e pulsando di vita i nostri paesi. Al tempo stesso si protende verso il mare, verso un orizzonte che sembra infinito e pare evocare l’orizzonte stesso di Dio. Maria ha vissuto così. Anche noi dobbiamo vivere così: guardando alla nostra storia, considerando come in essa dobbiamo operare, ma al tempo stesso, sognare, con lo sguardo che si protende all’infinito per accogliere la visione e i criteri di Dio, che devono purificare e convertire i nostri ragionamenti”.

I festeggiamenti sono proseguiti in serata con il concerto della cantautrice ed attrice Sarah Toscano e si sono conclusi con uno spettacolo pirotecnico. L’Abbazia di Montecassino è fermamente impegnata nel rilancio del Santuario, anche in vista dell’atteso appuntamento del 2029 in cui si celebreranno i 1500 anni del monastero fondato da San Benedetto. Tutte le informazioni riguardanti il sito sono disponibili sul web all’indirizzo:  https://santuariosantamariadellisolatropea.it/.