PICINISCO - MEMORIA DELLE VITTIME DELL’ARANDORA STAR

  • Tommaso Villa

La Giornata nazionale della memoria per le vittime italiane del naufragio dell’Arandora Star è legge, promulgata oggi dalla Camera dei deputati. Dopo le sedute nelle commissioni parlamentari competenti, alle quali hanno preso parte anche rappresentanti di Picinisco, Cassino e Viticuso, che hanno registrato vittime nel naufragio, è passata, 262 voti favorevoli ed un astenuto, la proposta di legge dell’on. Enzo Amich e con 18 cofirmatari di FdI, Lega, FI e PDI, tra cui i deputati della nostra provincia, Massimo Ruspandini e Claudio Mancini.

La legge dispone, per l’11 ottobre di ogni anno, un minuto di silenzio, dedicato ai 446 italiani periti nel naufragio dell’Arandora Star, oltre a manifestazioni, cerimonie pubbliche ed iniziative didattiche nelle scuole.

Dopo la dichiarazione di guerra da parte dell’Italia, il 2 luglio del 1940, gli inglesi requisirono il transatlantico britannico per deportare nei campi di internamento del Canada gli italiani emigrati nel Regno Unito, definiti ‘alieni nemici’. Partita dal porto di Liverpool, la nave priva di insegne della Croce rossa, al largo delle coste irlandesi, fu silurata e affondata da un sottomarino tedesco U 47, probabilmente per un errore; a bordo vi erano circa 1500 prigionieri, anche austriaci e tedeschi; 800 furono le vittime, tra cui 446 italiani.

“Picinisco – dichiara il sindaco Marco Scappaticci - è il comune della provincia di Frosinone che annovera il maggior numero di vittime del naufragio dell’Arandora Star. Sono ben 18 su 65, ma il numero potrebbe essere anche superiore. Per questo, l’istituzione della giornata nazionale della memoria rappresenta il giusto riconoscimento non solo per i piciniscani ma per tutte le 446 vittime italiane colpevoli solo per essersi trovate nel Regno Unito, alla ricerca di lavoro, dignità e riscatto. Picinisco ha sempre ricordato queste vittime con eventi e realizzazioni, come il convegno di respiro nazionale del 20 luglio 2019, la partecipazione a cerimonie a Edimburgo e Liverpool, da dove partì l’Arandora Star prima del naufragio, la realizzazione di un’epigrafe commemorativa nel Parco Montano di Picinisco, l’erogazione di un importante contributo economico alla Diocesi di Glasgow, per la realizzazione del bellissimo Italian Garden dell’Arandora Star Memorial . Il sacrificio dei nostri concittadini periti sull’Arandora Star è un patrimonio della nostra comunità ed il segno umano della nostra storia, fatta anche di emigrazione e sacrificio lontano dal nostro paese ”.

Nel corso del suo intervento alla Camera, il deputato della Valle di Comino Claudio Mancini ha ricordato che la tragedia dell’Arandora Star è “ un pezzo della storia degli emigranti italiani che, come tante storie di emigrazione, avviene spesso per nuclei territoriali che poi rimangono coesi. È successo così anche nella tragedia: una volta internati, molti compaesani rimasero assieme, e assieme morirono sull'Arandora Star".

Ha poi dato merito ai sindaci, alle comunità locali e ai familiari delle vittime per “aver tenuto per tanti anni vivo il ricordo di questa tragedia. Nel piccolo paese dell'Appennino laziale da cui proviene la mia famiglia, Picinisco, ci sono stati 18 morti. C'è una lapide che li ricorda nel parco del Paese. Tra questi, due fratelli di mio nonno: italiani come tanti, emigrati per lavorare tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Mi si consenta allora, Presidente, non solo come componente di questa Camera ma anche come familiare delle vittime, di esprimere tutto il mio apprezzamento per questa iniziativa”.