DROGA - ARRESTI E SEQUESTRI

  • Tommaso Villa

Nella giornata del 23 marzo scorso, i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo – del Comando Provinciale di Frosinone, traevanp in arresto due individui, un 45enne di origini marocchine e un 18enne di origini egiziane, entrambi residenti a Frosinone, colti nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri, avuta notizia che in una zona centrale ma defilata del Comune d Frosinone fosse attiva una fiorente “piazza di spaccio” attiva tutto il giorno, organizzavano un servizio di osservazione discreta, riuscendo a fermare 4 soggetti acquirenti di crack e hashish, che venivano successivamente segnalati alla locale Prefettura come assuntori di stupefacenti.

Dopo aver certificato la presenza dell’attività di spaccio, i militari facevano irruzione nell’abitazione, protetta da due cani di grossa taglia e dotata di porta blindata e sistema di videosorveglianza esterno per notare eventuali movimenti delle forze dell’ordine in zona, ove identificavano il 18enne, che aveva il compito di accogliere i clienti e fare da “vedetta”, e il 45enne, con numerosi precedenti, intento alla vendita al dettaglio dello stupefacente.

Nel corso della successiva perquisizione, eseguita con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Santa Maria di Galeria (Rm), gli operanti rinvenivano e sequestravano gr. 7.2 di crack e gr. 3.3 di cocaina confezionati in circa 40 palline avvolte nel cellophane, gr. 16.5 di hashish, quattro telefoni cellulari fra i quali un criptofonino, 2 bilancini digitali per la pesatura e materiale per confezionare lo stupefacente, una pistola a salve cal. 8mm k, un impianto di videosorveglianza con relative telecamere e la somma contante di euro 1.110, suddivisa in banconote di diverso taglio, provento dell’attività di spaccio.

All’esito di successivi accertamenti i due cani, uno dei quali tenuto in pessime condizioni igieniche, venivano affidati al servizio veterinario, e l’intero immobile veniva sottoposto a sequestro.

Al termine delle formalità di rito, i due soggetti venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Frosinone, come disposto dalla competente Autorità giudiziaria di Frosinone.