MONTECASSINO - OSTENSIONE RELIQUIA CARLO ACUTIS

  • Tommaso Villa

Sono passati venti anni dalla sua scomparsa. Eppure, la sua figura resta attuale ed attrae sempre più devoti e fedeli. Carlo Acutis è stato proclamato santo il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV e nel giorno della sua morte, avvenuta il 12 ottobre 2006 si celebra la sua ricorrenza. Proprio l’11 e il 12 ottobre una reliquia del Santo, ospitata nell’Abbazia di Montecassino, verrà esposta al pubblico nella cappella del Monastero dedicata ai Santi Pietro e Paolo.

Durante la Santa Messa di domenica verrà dedicata proprio a lui una speciale memoria. La sua reliquia, un ciuffo di capelli, è custodita in uno pregiato reliquiario beuronese. Uno stile creato dai monaci della Scuola d’arte di Beuron, fondata nell’abbazia benedettina di Beuron in Germania. La stessa reliquia, che durante l’anno è custodita nella Cappella delle Reliquie, è già stata esposta lo scorso anno.

Tantissimi i ragazzi saliti in Abbazia per venerare questo giovane, noto per aver coniugato una fede profonda con la vita quotidiana di un normale adolescente moderno. I ragazzi non mancheranno neanche quest’anno. Sabato, gli studenti dell’Istituto Paritario San Benedetto, inaugureranno il nuovo anno scolastico proprio presso l’Abbazia di Montecassino.

La scelta non è casuale. Gli alunni incontreranno le loro famiglie nel Monastero benedettino, di ritorno da un viaggio ad Assisi dove hanno visitato insieme alla tomba di San Francesco, proprio quella di San Carlo Acutis. Sarà per loro emozionante, dopo aver pregato sulla sua tomba, ritrovare i suoi resti sacri nel Monastero benedettino. San Carlo Acutis è celebre in tutto il mondo per diverse particolarità che lo rendono unico.

Intanto è il primo nativo digitale a essere proclamato Santo. Rappresenta per questo un modello di santità accessibile e vicina ai giovani d'oggi. Appassionato di informatica e programmazione, ha ideato e realizzato un'importante mostra virtuale internazionale sui miracoli eucaristici che ha fatto il giro del mondo. Per questo motivo è considerato il patrono del web. Accanto a una fortissima devozione per l'Eucaristia, Carlo amava i videogiochi, suonava il sassofono, girava video con i suoi animali domestici e giocava a calcio.

Nonostante provenisse da una famiglia benestante, utilizzava i suoi risparmi per comprare sacchi a pelo e cibo per i senzatetto di Milano, stringendo con loro legami di sincera amicizia. Prima di ammalarsi di una forma aggressiva di leucemia fulminante che lo ha portato alla morte a soli 15 anni, registrò un video in cui, sorridendo, prediceva che sarebbe morto presto raggiungendo i 70 kg di peso.