IL CASO - SONO ORGOGLIOSAMENTE CIOCIARO
- Tommaso Villa
Spesso si addita una persona volgarmente associandola a stereotipi, luoghi comuni, con fini denigratori, per deriderne turpemente i lineamenti, il pensiero, il modus operandi. Il "Ciociara" rivolto alla Presidente del Consiglio da tale Della Bella che ricopre un ruolo di rilievo nell'amministrazione comunale di Pontedera, rispecchia stolidamente questo clichè.
Tale signore, forse, pensa che i Ciociari siano degli incivili, buzzurri , incolti, analfabeti e dediti a boccacesche consuetudini. Bhè spiace per lui ma non è così. E non è così che si fa politica. Chi è progressista, lo è nei toni, nel pensiero e nei modi di fare politica, non scomodo Matteotti, me ne dorrei. Se si crede nelle proprie idee non si ha paura di un contradditorio al calor bianco, sincero e aspro, mai volgare, mai banale, mai retrivo, mai scurrile.
Se Della Bella vuole criticare il presidente del Consiglio, ricorra alla eloquenza, alla retorica, all'oratoria, arti care a Marco Tullio Cicerone, anche lui Ciociaro. Eviti banalità che intristiscono e non rendono dignità alla sua, credo indefessa e specchiata, attività di tutela della sua comunità.
Lorenzo Fiorini