SANITA' - PRONTO SOCCORSO, NO ALLA PRIVATIZZAZIONE

  • Tommaso Villa

A Sora un’assemblea pubblica sulla privatizzazione dei Pronto Soccorso della provincia di Frosinone, la campagna Equo 1% per tassare i grandi patrimoni e le proposte di legge popolari su sanità e appalti.

La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista di Frosinone promuove per venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18:00, a Sora, nel largo antistante l’ingresso del Palazzo Comunale di Corso Volsci 111, un’assemblea pubblica dal titolo:

LORO PRIVATIZZANO I PRONTO SOCCORSO. NOI TASSIAMO I RICCHI.

Interverranno:

  • Luigi Pede – Segretario Provinciale Rifondazione Comunista;
  • Daniela Alessandri – Segretaria Regionale Rifondazione Comunista;
  • Rosa Rinaldi – Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista e Responsabile nazionale Sanità Pubblica.

Verranno invitati a partecipare e ad intervenire:

  • Dott. Luca Di Stefano, in qualità di Sindaco di Sora, Presidente della Provincia di Frosinone e Presidente della Consulta dei Sindaci della ASL di Frosinone;
  • On. Ilaria Fontana, Deputata della Repubblica;
  • Alessandra Zeppieri, Consigliera Regionale del Lazio.

Verranno invitati a partecipare e ad intervenire anche:

  • CGIL Frosinone-Latina;
  • FP CGIL Frosinone-Latina;
  • SPI CGIL Frosinone-Latina;
  • Federconsumatori Frosinone-Latina;
  • USB Frosinone;
  • USB Pubblico Impiego;
  • CUB Frosinone;

nonché le associazioni impegnate nella tutela del diritto alla salute, i comitati civici, le organizzazioni del terzo settore, le realtà del volontariato sanitario, i partiti politici e le organizzazioni civiche operanti nella provincia di Frosinone.

Riteniamo che il futuro della sanità pubblica riguardi l’intera comunità provinciale e che il confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni, forze politiche, operatori sanitari e cittadinanza rappresenti una condizione indispensabile per affrontare scelte che incidono direttamente sul diritto alla salute delle persone.

L’iniziativa nasce dalla decisione della ASL di Frosinone di affidare ai privati attività svolte nei Pronto Soccorso della provincia, una scelta che riteniamo grave e che rischia di rappresentare un ulteriore passo verso l’indebolimento della sanità pubblica.

Nelle scorse settimane Rifondazione Comunista ha promosso presidi e iniziative informative davanti ai Pronto Soccorso di Sora, Cassino e Frosinone per denunciare una decisione che interviene nel cuore del sistema dell’emergenza sanitaria provinciale.

Per Rifondazione Comunista la risposta alle difficoltà della sanità pubblica non può essere la privatizzazione dei servizi. Al contrario, servono maggiori investimenti pubblici, nuove assunzioni, la valorizzazione del personale sanitario e il rafforzamento della medicina territoriale.

Riteniamo che cittadine e cittadini abbiano il diritto di conoscere le ragioni che hanno portato a questa scelta e che le istituzioni del territorio abbiano il dovere di confrontarsi pubblicamente sulle sue conseguenze.

L’assemblea sarà quindi un’occasione di confronto pubblico per discutere questioni fondamentali:

  • perché si è deciso di affidare ai privati attività svolte nei Pronto Soccorso della provincia;
  • per quale motivo questa scelta è stata adottata proprio nel territorio frusinate;
  • quali iniziative istituzionali, politiche e sociali possono essere messe in campo per contrastare il ricorso ai privati nei Pronto Soccorso e rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale;
  • quali proposte concrete possono essere costruite per difendere il carattere pubblico della sanità nel territorio provinciale.

Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre presentata la campagna nazionale Equo 1%, promossa da Rifondazione Comunista, che propone una legge di iniziativa popolare per introdurre una tassazione progressiva dei grandi patrimoni superiori a 2 milioni di euro, esclusa la prima casa.

La proposta prevede un contributo dall’1% al 3,5% applicato ai grandi patrimoni, interessando meno dell’1% più ricco della popolazione italiana. Più del 99% delle cittadine e dei cittadini non pagherebbe nulla in più.

Secondo le stime della campagna, una misura di questo tipo consentirebbe di recuperare circa 26 miliardi di euro ogni anno da destinare alla sanità pubblica, alla scuola, al welfare, al lavoro e ai servizi pubblici.

Per comprendere la portata di questa cifra, basti pensare che equivale quasi all’intera dimensione di una manovra finanziaria annuale dello Stato italiano.

Per comprendere l’ordine di grandezza della proposta: un patrimonio di 2,5 milioni di euro contribuirebbe con circa 25.000 euro l’anno. Una cifra che può corrispondere al costo di una settimana di vacanza in un resort di lusso in Costa Smeralda, a pochi pieni di carburante per uno yacht di medie dimensioni oppure alla quota annuale di iscrizione ad un esclusivo golf club.

In cambio, il Paese potrebbe assumere medici e infermieri, ridurre le liste d’attesa, rafforzare la sanità territoriale, investire nella scuola pubblica e migliorare i servizi sociali per milioni di persone.

Nel corso dell’assemblea saranno inoltre illustrate le proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL su sanità e appalti, che Rifondazione Comunista sostiene e per le quali invita cittadine e cittadini a partecipare alla raccolta firme.

La cittadinanza è invitata a partecipare e a intervenire.

Federazione Provinciale di Frosinone Rifondazione Comunista – Sinistra Europea