GIUSTIZIA - COME SE IL COVID NON FOSSE MAI FINITO

  • Tommaso Villa

Una vicenda nata durante i controlli dell’epoca Covid torna oggi a far parlare. Un uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari per fatti avvenuti durante un controllo notturno con i carabinieri nel periodo del coprifuoco, è stato ora trasferito in carcere.

Una storia che riporta indietro agli anni delle restrizioni, delle autocertificazioni e delle strade deserte, quando bastava un controllo dopo una certa ora per trasformare una serata qualunque in un episodio destinato a lasciare conseguenze giudiziarie anche a distanza di anni.

Lungi da noi difendere o colpevolizzare qualcuno: sarà la magistratura a valutare ogni aspetto della vicenda e, con ogni probabilità, se si è arrivati al trasferimento in carcere ci saranno motivazioni precise e fondate.

Resta però una sensazione quasi surreale: nel 2026 continuare a leggere di vicende nate durante il Covid produce inevitabilmente un effetto un po’ anacronistico, come se una parte di quel periodo non fosse mai davvero finita.