SORA - SAN CARLO ACUTIS E L'AUTOSTRADA PER IL CIELO
- Tommaso Villa
Festa di San Carlo Acutis
Caro Direttore, siamo abituati a leggere brutte notizie sui giornali, a rilanciare le lamentele della gente ed a vedere quanto di storto ci sia nella nostra società e realtà locale. Oggi, però, 12 ottobre (ieri - ndr), voglio segnalarti quanto accaduto per la Festa liturgica di San Carlo Acutis, un santo dei nostri giorni, divenuto famoso grazie allo sceneggiato televisivo andato in onda poche settimane fa.
L’anno scorso, grazie all’interessamento di Romolo Tamburrini e di alcuni ragazzi della Arciconfraternita dell’Addolorata che ha sede nella Chiesa di Santo Spirito in Sora, è stata donata alla comunità che si riunisce nel Centro Eucaristico Diocesano una Reliquia del corpo di questo giovane Santo millennial.
Quest’anno, per la seconda volta, ne abbiamo festeggiato la memoria, nel giorno dell’anniversario della morte, ed è stato uno spettacolo incredibile vedere tanta gente, tantissimi giovani e meno giovani, accostarsi ai sacramenti, partecipare alla Santa Messa, pregare ed adorare in ginocchio il Santissimo Sacramento. Insomma Carlo Acutis ha davvero riempito la Chiesa.
Dulcis in fundo, i bambini delle scuole cattoliche di Sora hanno partecipato, questa mattina, alla Santa Messa ed hanno scoperto questo Santo così vicino a loro, un Santo che definiva l’Eucarestia la sua “autostrada per il Cielo” e giocava con i videogiochi.
E quindi, tra tanti esempi negativi, eccone uno positivo che ci ricorda che il Mondo non cerca maestri ma testimoni, e se segue un maestro è solo perché è stato un buon testimone.
LUCA FIORLETTA