CASSINO - LA MEMORIA RIAFFIORA SOTTO LE ERBACCE
- Tommaso Villa
C’è chi la manutenzione la immagina solo dietro un tavolo di ufficio e chi, come il consigliere comunale Rosario Iemma, non esita a mettersi in gioco in prima persona, operando quasi come un “operaio aggiunto” al servizio della collettività. Ma l’ultima iniziativa che lo vede protagonista va ben oltre la semplice cura del verde: riguarda la memoria storica e l’identità profonda di Cassino.
Attivando più di qualcuno di buona volontà, Iemma ha proseguito con la pulizia e la rimozione di sterpaglie e rovi lungo il primo tratto adiacente via Pinchera, riportando alla luce le testimonianze della vecchia Cassino. Sia pur solo una piccola parte di quella tragicamente sepolta sotto i bombardamenti del 15 marzo 1944.
Il recupero dell’antica cittadina che sorgeva ai piedi della Rocca Janula è un progetto di cui si parla da decenni, un’idea ambiziosa e suggestiva che tuttavia, dal dopoguerra in qua, è sempre rimasta confinata nelle intenzioni. Oggi, grazie ad un intervento mirato sul campo, alcuni di quei ruderi sono tornati visibili riscuotendo un immediato e caloroso apprezzamento da parte dei cittadini, entusiasti di veder riemergere frammenti di storia e ricordi del passato.
Mai come in questa occasione, di fronte ai ruderi riemersi, liberi dalle erbacce, non si potrebbe trovare espressione più azzeccata di una frase simbolo di Rosario Iemma quando si trova di fronte a qualcosa di davvero bello: “ Che spettacolo!” E’ l’espressione genuina, amichevole confidenziale che usa sempre. Comunque, è davvero uno spettacolo quella parte della vecchia Cassino che riemerge dal degrado, riportata alla luce, il risultato di chi, con spirito costruttivo e con passione si è adoperato per far sì che questo fosse possibile. Ma questo “spettacolo” ci porta anche ad una riflessione più profonda sul valore immenso e sulla forza propulsiva del volontariato. La realtà è che tantissime cose, anche nella nostra città, si son fatte e si continuano a fare proprio grazie all’impegno disinteressato di tanti cittadini.
Pensiamo ai volontari della Protezione civile, sempre pronti nei momenti del bisogno; a chi si arma di pazienza e pennello per ritinteggiare ringhiere, ponti, spazi imbrattati; o ai gruppi di volontari che da anni si dedicano periodicamente a raccogliere sacchi di immondizia e rifiuti nelle varie zone della città.
Il volontariato è una risorsa inestimabile che risolve problemi concreti e riqualifica il territorio. Per questo motivo, l’azione di un consigliere che sceglie di collaborare con questi cittadini attivi, valorizzandone la disponibilità per realizzare anche interventi eccezionali, è un fato meritorio che va solo apprezzato, sostenuto e lodato.
Ostacolare, frenare o persino biasimare chi si rimbocca le maniche per riportare alla luce la bellezza nascosta della nostra città è un atteggiamento incomprensibile. Di fronte a fatti del genere e a immagini che parlano da sole, c’è spazio solo per il rispetto e l’ammirazione. Anzi, volendola dire proprio come Rosario: “ Che spettacolo!”.
Mario Costa