ISOLA LIRI - COME RILANCIARE IL COMMERCIO LOCALE

  • Tommaso Villa

Dalla provincia di Frosinone nasce Qivlo, l’app che punta a riportare l’attenzione sul commercio locale. Il progetto parte da Isola del Liri con l’obiettivo di rendere più semplice trovare offerte, eventi, prodotti, servizi e attività presenti nei dintorni.

Succede più spesso di quanto si pensi: si acquista online un prodotto e soltanto dopo si scopre che era disponibile anche in un negozio a pochi chilometri, magari persino in offerta. Lo stesso può accadere con un ristorante che propone un menù particolare, un locale che organizza una serata o un professionista che offre un nuovo servizio. L’occasione c’era, ma l’informazione non è arrivata a chi avrebbe potuto essere interessato.

Comprare online è una scelta comprensibile: permette di confrontare rapidamente molte proposte e, spesso, di trovare prezzi più bassi. Le piccole attività partono però con uno svantaggio. Possono avere un prodotto conveniente, una buona promozione o un servizio utile, ma non sempre riescono a farlo sapere oltre la propria clientela abituale. L’informazione rischia di perdersi tra pagine social, storie visibili per poche ore e gruppi locali pieni di messaggi.

Qivlo nasce per ridurre proprio questa distanza: permettere alle persone di sapere più facilmente che cosa viene proposto vicino a loro, prima di cercarlo automaticamente altrove. Il progetto è stato sviluppato da THONIC S.R.L., startup innovativa con sede a Isola del Liri. Il lancio partirà da Isola del Liri e si estenderà progressivamente al resto della provincia di Frosinone, che rappresenterà il primo banco di prova del progetto. Se il modello troverà riscontro sul territorio, l’obiettivo è estendere progressivamente Qivlo ad altre aree d’Italia e, successivamente, anche all’estero.

Sapere cosa c’è vicino senza cercare ovunque Qivlo raccoglie in un’unica app le informazioni pubblicate direttamente da negozi, ristoranti, locali, professionisti e altre attività. Gli utenti potranno trovare offerte, prodotti, menù, cataloghi, eventi, servizi, ticket, programmi fedeltà e annunci di imprese che cercano personale. Non sarà necessario conoscere già il nome di un’attività: l’app servirà anche per capire dove mangiare, cosa fare nel fine settimana o dove trovare un determinato servizio.

L’app sarà gratuita per gli utenti. Le attività avranno invece uno spazio da gestire e aggiornare direttamente: non una semplice scheda con indirizzo e numero di telefono, ma una vetrina nella quale mostrare ciò che propongono in quel momento. Un negozio potrà segnalare un prodotto appena arrivato o un’offerta; un ristorante pubblicare il proprio menù o una serata speciale; un locale annunciare un evento, un professionista presentare un servizio e un’impresa cercare personale. Le informazioni arriveranno dalle attività stesse e potranno essere aggiornate ogni volta che cambia qualcosa. Per una piccola impresa è un modo semplice per mostrare direttamente ciò che offre.

La visibilità non si ferma al proprio comune Uno degli elementi centrali di Qivlo è il raggio di 30 chilometri. Quando una persona consulta l’app, vede le proposte delle attività che si trovano entro 30 chilometri dalla posizione in cui si trova in quel momento. Il raggio non resta fermo intorno al comune di residenza, ma si sposta insieme alla persona. Chi apre Qivlo a Isola del Liri vedrà ciò che è disponibile nell’area circostante. Spostandosi a Sora, Arpino o in un altro comune, cambieranno anche i risultati. Le attività non saranno visibili soltanto agli abitanti del proprio paese, ma anche a persone dei comuni vicini, lavoratori, famiglie in visita, turisti e persone di passaggio. Chi non conosce la zona potrà aprire l’app per cercare un posto dove pranzare, un evento, un negozio o un servizio. Se l’attività si trova nel raggio previsto e ha pubblicato informazioni utili, comparirà tra i risultati anche se quell’utente non ne aveva mai sentito parlare. Il punto non è raggiungere persone lontane centinaia di chilometri, ma utenti abbastanza vicini da poter entrare in un negozio, prenotare un tavolo, acquistare, partecipare a un evento o richiedere un servizio.

La convenienza resta il punto di partenza Qivlo non nasce per chiedere alle persone di acquistare nelle attività locali soltanto per sostenere il territorio. La scelta del consumatore dipende dalla convenienza, dalla qualità e dalle proprie esigenze. Ed è normale che sia così. Il punto è rendere più facile scoprire ciò che è già disponibile vicino, dando alle attività locali uno strumento in più per farsi trovare e alle persone un modo immediato per conoscere opportunità che altrimenti potrebbero passare inosservate. Se un prodotto è disponibile a pochi chilometri a un prezzo interessante, il cliente può vederlo direttamente e acquistarlo senza attendere la consegna. Lo stesso vale per un menù, un servizio, un evento o una promozione.

Qivlo non vuole sostituire il commercio online. Usa piuttosto lo smartphone per riportare l’attenzione su ciò che è disponibile nel mondo reale. Un’offerta vista sull’app può portare una persona dentro un negozio. Un evento può trasformarsi in una prenotazione. Un menù pubblicato al momento giusto può far conoscere un ristorante a chi si trova nella zona soltanto per qualche ora. Due mesi gratuiti per le attività della fase beta In vista del lancio, le attività interessate possono aderire alla fase beta e utilizzare la piattaforma gratuitamente per due mesi.

Il periodo inizierà soltanto dal giorno del lancio ufficiale dell’app per gli utenti. Preparare prima il profilo, caricare le immagini e inserire i primi contenuti non consumerà quindi parte dei due mesi gratuiti. La fase iniziale servirà anche a raccogliere osservazioni e suggerimenti dalle attività che utilizzeranno concretamente il servizio.

Per ricevere informazioni o chiedere di partecipare alla fase beta è possibile scrivere a supporto@qivlo.it oppure inviare un messaggio WhatsApp al 347 391 6273. Ulteriori dettagli sono disponibili su qivlo.it. Da Isola del Liri parte così Qivlo, con un’idea semplice: rendere più facile scoprire ciò che spesso è già vicino, ma rischia di passare inosservato.