IL CASO - PUGNI AL VOLTO ALL'AMICO DELLA MOGLIE

  • Tommaso Villa

Un incontro notturno finisce con un’aggressione. La vittima, un giovane di Anagni, è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Alatri. I Carabinieri hanno recuperato il telefono e denunciato il presunto responsabile.

Un appuntamento notturno a Ferentino si è concluso con un’aggressione e la sottrazione di un telefono cellulare. Protagonisti della vicenda un giovane residente ad Anagni e il marito della donna che il ragazzo avrebbe dovuto incontrare.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il giovane si era recato a Ferentino per incontrare un’amica. Intorno alle 00.30, però, all’appuntamento si sarebbe presentato il marito della donna che, per motivi ancora al vaglio degli investigatori, avrebbe aggredito il ragazzo colpendolo al volto.

Prima di allontanarsi, l’uomo si sarebbe inoltre impossessato del telefono cellulare della vittima. Il giovane, riuscito ad allontanarsi dal luogo dell’aggressione, ha contattato il numero unico di emergenza 112 chiedendo aiuto. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Alatri. I militari hanno prestato i primi soccorsi al ragazzo, che presentava evidenti segni di percosse al volto.

La vittima è stata successivamente accompagnata al Pronto Soccorso dell’ospedale San Benedetto di Alatri, dove i sanitari hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.

Dopo aver raccolto la denuncia e ricostruito la dinamica dell’accaduto, i Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione del presunto aggressore per effettuare gli accertamenti del caso.

Le verifiche hanno consentito di recuperare il telefono cellulare sottratto poche ore prima, successivamente restituito al legittimo proprietario. L’uomo, residente nel circondario, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria con le ipotesi di reato di rapina e lesioni personali.

L’episodio evidenzia l’importanza della tempestiva segnalazione alle forze dell’ordine, che in questo caso ha consentito di individuare rapidamente il presunto responsabile e recuperare la refurtiva.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini. La persona denunciata è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.