IL FATTO - MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA E LESIONI
- Tommaso Villa
La donna aveva tentato di chiedere aiuto al numero di emergenza, ma la telefonata era stata interrotta. I Carabinieri sono intervenuti e le indagini hanno portato all’applicazione del braccialetto elettronico e al divieto di avvicinamento.
Un intervento tempestivo dei Carabinieri della Stazione di Aquino, scattato dopo una richiesta di aiuto telefonica improvvisamente interrotta, ha consentito di far emergere una presunta situazione di violenza domestica ai danni di una donna.
Nei giorni scorsi i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 47 anni, residente ad Aquino, gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della compagna convivente.
Le indagini hanno preso avvio quando una telefonata al numero di emergenza è stata bruscamente interrotta. I Carabinieri, raggiunta l’abitazione, hanno trovato la donna in evidente stato di agitazione.
Inizialmente esitante a raccontare quanto accaduto, anche per il timore delle possibili reazioni del compagno, la donna ha successivamente riferito ai militari le presunte violenze subite.
Gli accertamenti, coordinati dalla Procura di Cassino, avrebbero fatto emergere una serie di comportamenti vessatori, fisici e psicologici, protrattisi per diversi mesi.
Secondo l’ipotesi accusatoria, la donna sarebbe stata sottoposta a ripetute umiliazioni, offese e aggressioni fisiche, alcune delle quali avrebbero provocato lesioni personali.
Alla luce degli elementi raccolti e del rischio di reiterazione delle condotte contestate, il GIP ha disposto l’allontanamento dell’indagato dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla compagna e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di mille metri.
Il provvedimento prevede inoltre il divieto assoluto di comunicare con la donna, attraverso qualsiasi mezzo, e l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo degli spostamenti.
Qualora l’uomo non prestasse il consenso all’utilizzo del dispositivo, è previsto anche il divieto di dimora nel Comune di Castrocielo.