MONTE - A CINELLI SI STA A SBRACA' LA MACERA
- Tommaso Villa
Questa volta Lorella Tatangelo è stata presente ed ha votato il bilancio di previsione del Comune di Monte San Giovanni Campano. Lo strumento di programmazione è passato con 9 voti a favore e 8 contrari.
Nella sostanza delle cose la Tatangelo ha salvato la sua poltrona e quella del sindaco Emiliano Cinelli.
Ma, da questa vicenda, ne esce male il primo cittadino, il Pd, la sua risicata maggioranza e soprattutto la Città di Monte San Giovanni Campano che resta, ancora una volta, fuori dal Consiglio provinciale.
Ad accendere la miccia ci ha pensato il Consigliere comunale di minoranza Francesco Poce che ha abilmente chiamato in causa il vice sindaco Sabrina Sciucco.
Quest’ultima non si è sottratta e, seppur con molta pacatezza, si è sfogata.
“Alle elezioni provinciali – ha detto la Sciucco – Monte San Giovanni Campano ha preso una batosta non avendo eletto nessun consigliere provinciale. Il Pd mi aveva chiesto di candidarmi ma non ho avuto l’appoggio della maggioranza”.
Gelo in aula anche perché ha fatto altre dure affermazioni dicendo chiaramente che c’è stata: “miopia politica”. In quel momento il sindaco ascoltava a testa bassa.
Impietosa la conclusione: “Non ha perso Sabrina Sciucco, ha perso Monte San Giovanni Campano”. Ed ha spiegato bene perchè. Come darle torto.
Nelle campagne del paese qualcuno direbbe: “A Cinelli si sta a sbracà la macera”. Il sindaco ha messo a posto la pietra della Tatangelo, ora sta correndo il rischio concreto di veder rotolare quella ancora più grande e a lui polticamente affine della Sciucco. E il vice sindaco stavolta ha ragione da vendere.