CASSINO - "LE BUCHE DI SALERA"

  • Tommaso Villa

“Dovrebbe cacciare dalla maggioranza gran parte dei suoi assessori e consiglieri per inconcludenza, visto il pessimo stato in cui versa Cassino”.

A parlare è Paolo Polidoro che aggiunge: "Una corsa forsennata alla poltrona, nel gioco delle parti e degli scranni, dove uno decide per tutti e chi non è d’accordo viene cacciato dal “cortile”. A questo si è ridotto lo scenario politico del Palazzo di Cassino. La politica ha le sue tempistiche e i suoi modi, ma ormai è evidente che sia le une che gli altri siano fuori asset con la comunità che ci vive. Il tanto sbandierato popolo che ha scelto, ma che forse lo ha fatto sperando di avere servizi, risposte, ascolto, assiste attonito a queste diatribe. I cittadini vivono la quotidianità sperando di non dover fare lo slalom tra buche e di non dover indossare gli stivali di gomma per portare un fiore al cimitero. Così tanto per citarne qualcuna. E così quando un esponente in carica dell’attuale amministrazione decide e si fa avanti in una competizione elettorale provinciale, subito c’è la “chiamata alle armi” per decretarne l’uscita al grido del “Se l’è voluta lui, non ha fatto un passo indietro nel nome della squadra”.

Ebbene pur volendo far passare per buona questa tesi (e ce ne vuole), allora si dovrebbe fare il punto su chi della squadra non si applica per fare quello per cui è stato eletto dai cittadini di Cassino, la città che dovrebbe amministrare, prima di pensare alla provincia. Ovvero migliorarne la qualità, risolvere problemi, prevenire criticità e dare lo stesso peso a ogni singolo membro della comunità invece di andare avanti a suon di proclami, di annunci, andare al taglio del nastro dell’amico e presenziare dove più conviene.

Sempre nell’ottica della squadra si dovrebbe essere sinceri e tirare le orecchie a chi oggi fa la morale agli altri più spesso di quanto respiri e che magari è saltato da un partito all’altro per arrivare dove si trova adesso, e convive con il mal di pancia in silenzio per non aver seguito la propria volontà come ha fatto il collega. Nell’ottica della visione di squadra e delle promesse fatte alla popolazione, tutta, non il 60% di chi li ha votati, Salera dovrebbe cacciare più di qualcuno per essere totalmente assente e lontano dalle dinamiche quotidiane dei cittadini.

Negare questo e continuare il racconto dei cittadini entusiasti che si fermano in strada a ringraziare e a stringere la mano per come si vive bene a Cassino significa mortificare l’intelligenza dell’intera comunità. Eppure tutto in questi mesi gravita intorno a un posto nel consiglio provinciale, tra sogni, ambizioni e progetti politici dei singoli verso la Regione o il Governo nazionale, mentre le diatribe di partito dettano le regole dell’intera squadra all’ombra dell’abbazia".

La Polidoro conclufe così: "Ecco, è bene ricordare alla maggioranza che fuori dal Palazzo di piazza De Gasperi c’è quella città che li ha scelti e il sindaco “somma guida della squadra”, seguendo le sue stesse regole, dovrebbe cacciare più di qualcuno tra giunta e consiglieri, per inconcludenza visto lo stato della città. Ma il buon Enzo continua a darci “buche” nonostante paghiamo 2 milioni di euro per l’asfalto acquistato a suon di prestiti".