SORA - UN PERICOLOSO CEDIMENTO

  • Tommaso Villa

"Non è più solo un disagio. È un problema di sicurezza". La segnalazione è di un residente in via Valleradice a Sora che spiega: "Dopo tre interventi su una condotta idrica da parte di Acea ATO 5 S.p.A., il terreno sotto l’ingresso della mia abitazione ha iniziato a cedere in modo sempre più evidente. Le riparazioni si sono rese necessarie a causa di tre perdite d’acqua sulla condotta, perdite che nel tempo hanno eroso il terreno sottostante la pavimentazione esterna di ingresso alla mia abitazione, scavando sotto il suolo e compromettendone la stabilità.

Oggi mi trovo davanti a una situazione preoccupante: • crepe nella pavimentazione • cedimenti del terreno • vuoti sotto il suolo “Qui rischiamo di farci male davvero.”

La cosa ancora più grave è ciò che è accaduto dopo. Acea ATO 5, dopo un primo sopralluogo effettuato l’11 marzo, è di fatto scomparsa: nessun intervento, nessuna soluzione, nessun ripristino. E dentro casa mia vivono mia madre, anziana, che deve recarsi spesso a visite mediche, e mia moglie, in gravidanza. Due condizioni che rendono questa situazione ancora più grave. In un’area dove il terreno cede, anche un semplice passo può trasformarsi in un incidente serio.

Nonostante: • le segnalazioni telefoniche • una diffida formale tramite legale • apertura di formale disservizio verso Acea • ⁠richiesta di intervento presso arera e ufficio tecnico del Comune di Sora non è stato ancora effettuato alcun intervento definitivo di messa in sicurezza.

Si deve davvero aspettare che qualcuno si faccia male prima di intervenire? Qui non si tratta più di burocrazia o tempi tecnici. Qui si tratta di evitare un incidente annunciato. Infine, Non solo non rimpiango, ma rivendico con forza la mia appartenenza al comitato NO Acea della provincia di Frosinone. Non bastano tariffe tra le più alte d’Italia e livelli di dispersione idrica elevatissimi: oggi si aggiunge anche questo ulteriore disservizio, che sto vivendo direttamente sulla mia pelle. Mi auguro che i sindaci prendano finalmente coscienza di tutto questo e difendano davvero il nostro territorio e la cittadinanza, garantendo un servizio migliore e soprattutto meno caro, con la speranza che il servizio idrico integrato torni finalmente nella gestione pubblica!".

Lettera Firmata