SAF COLFELICE - LA REGIONE LIQUIDA I PRIMI DUE MILIONI

  • Tommaso Villa

A un anno dall’entrata in vigore della Legge Regionale 15 del 2025 è stata sbloccata solo una quota dei 13,5 milioni di euro maturati a titolo di conguaglio dai Comuni della provincia di Frosinone. L’ostacolo è la dichiarazione sostitutiva richiesta ai Sindaci su un ventennio di gestione delle tariffe rifiuti: finora l’hanno prodotta soltanto 19 Comuni su 91.

A un anno esatto dall’approvazione della Legge Regionale 8 agosto 2025, numero 15, la Direzione regionale Ciclo dei Rifiuti ha disposto la liquidazione in favore di SAF S.p.A. di 2.062.265,00 euro. Si tratta della prima tranche a fronte di un credito complessivo di circa 13,5 milioni di euro, maturato a titolo di conguaglio nei confronti dei Comuni della provincia di Frosinone per i maggiori costi sostenuti dalla Società nel periodo compreso tra il 2007 e il 2025.

L’atto costituisce il primo riscontro operativo concreto alla previsione dell’art. 17 della L.R. 15/2025 e conferma la volontà dell’Amministrazione regionale di dare seguito agli impegni assunti nei confronti dei Comuni della provincia di Frosinone.

SAF S.p.A. esprime il proprio ringraziamento alla Giunta Regionale del Lazio e all’Assessore al Bilancio, Giancarlo Righini, che aveva delineato la ratio della norma e la sostenibilità del relativo percorso finanziario in sede di Assemblea dei Soci della Società, e al Consiglio Regionale che ha approvato la disposizione. Un riconoscimento che traduce in norma il contributo assicurato da questo territorio all’intero sistema regionale dei rifiuti.

Perché l’istruttoria si è fermata La liquidazione disposta venerdì fa seguito al riscontro fornito da 19 Comuni alla richiesta trasmessa dalla Direzione regionale Ciclo dei Rifiuti lo scorso 12 giugno 2026: una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa a un ventennio di gestione tariffaria. Gli altri 72 Comuni non sono, ad oggi, ancora riusciti a produrla. SAF S.p.A. ha rappresentato alla Regione le ragioni oggettive di questa difficoltà. La ricostruzione delle contabilità storiche impone il reperimento di atti risalenti a quasi vent’anni fa, in molti casi non più materialmente disponibili presso gli uffici comunali e, in taluni casi, non più ricostruibili sul piano tecnico. A ciò si aggiungono le perplessità rappresentate da diversi Enti in ordine al contenuto stesso dell’attestazione richiesta, che investe il trattamento dei conguagli nei piani economico-finanziari TARI e le responsabilità che ne discendono in capo ai sottoscrittori.

Le conseguenze sul bilancio della Società Il blocco dell’istruttoria regionale impedisce a SAF S.p.A. di determinare con certezza il valore di presumibile realizzo dei crediti iscritti in bilancio, con dirette ripercussioni sul piano contabile e societario. A tutela dell’integrità del patrimonio sociale, la governance ha ritenuto di dover differire la predisposizione del progetto di bilancio e la conseguente convocazione dell’Assemblea dei Soci oltre il termine ordinario, in attesa del definitivo chiarimento della pendenza regionale. Su questo punto la Società ha trasmesso a tutti i Comuni soci una nota di dettaglio, che fa seguito a quella del 1° luglio 2026, illustrando le ragioni del differimento e sollecitando un riscontro alla richiesta regionale.

La dichiarazione del Presidente «Ringrazio la Regione Lazio, perché la liquidazione disposta venerdì è un atto che riconosce la fondatezza del percorso avviato e testimonia l’attenzione dell’Amministrazione Regionale verso i Comuni della provincia di Frosinone. Ora, però, è indispensabile che l’istruttoria giunga a conclusione. Abbiamo scritto a tutti i Comuni, dopo la nota del 1° luglio, spiegando le ragioni del differimento dei termini di approvazione del bilancio e rivolgendo ai Sindaci una richiesta precisa: chi è nelle condizioni di farlo sottoscriva la dichiarazione sostitutiva; chi non lo è rappresenti alla Regione Lazio, per iscritto e con motivazioni oggettive, le ragioni che glielo impediscono. Il silenzio è l’unica risposta che non produce alcun effetto utile, né per i Comuni né per la Società», dichiara Fabio De Angelis, Presidente di SAF S.p.A. SAF S.p.A. conferma infine piena disponibilità a proseguire il confronto con la Direzione regionale Ciclo dei Rifiuti e ad affiancare i Comuni nella ricostruzione delle contabilità storiche, con l’obiettivo di una rapida definizione dell’istruttoria e della liquidazione delle somme residue.