CIOCIARIA - QUANDO IL CALCIO DIVIDE

  • Tommaso Villa

Mentre Frosinone esplode di gioia per il ritorno in Serie A, da Sora riemergono vecchie rivalità calcistiche che nelle ultime ore stanno facendo discutere tifosi e social. La foto di uno striscione apparso su un cavalcavia – “Il Sorano tifa Sora… vergognatevi” – è diventata virale ed è stata rilanciata da decine di utenti come simbolo di un clima sempre più acceso tra le due realtà calcistiche della provincia.

Il momento, del resto, è completamente opposto. Da una parte il Frosinone Calcio celebra il ritorno nella massima serie dopo una stagione trionfale culminata con la promozione in Serie A. Dall’altra il Sora vive invece settimane delicatissime: i bianconeri sono finiti nei playout di Serie D e rischiano la retrocessione in Eccellenza. A rendere il quadro ancora più pesante c’è anche l’incertezza societaria, con la proprietà che avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare il club a fine stagione.

Ed è proprio questo contrasto ad alimentare sfottò, ironie e tensioni tra le tifoserie. Sui social molti sostenitori giallazzurri parlano apertamente di “invidia sportiva”, mentre dal lato bianconero c’è chi rivendica l’orgoglio identitario della piazza sorana, indipendentemente dai risultati del Frosinone.

La fotografia dello striscione, al di là della provocazione, racconta bene una realtà che in Ciociaria esiste da anni: il calcio qui non è soltanto sport. È appartenenza territoriale, orgoglio cittadino, rivalità storica e anche modo di vivere il proprio territorio.

E forse è proprio per questo che oggi quella scritta fa tanto rumore. Perché arriva nel momento di massima distanza tra le due realtà calcistiche: Frosinone guarda alla Serie A, mentre Sora prova, prima di tutto, a salvare il proprio futuro.