MONTE - STASERA COLLI ACCENDE L'ESTATE

  • Tommaso Villa

Ci sono eventi che si limitano a riempire una piazza. E poi ci sono eventi che riescono a dare un'identità a un territorio. Questa sera Piazza Aldo Moro a Colli sarà il cuore pulsante della musica giovanile della provincia di Frosinone. Sul palco saliranno Ketama126, ASP126 e Ugo Borghetti, nomi conosciuti a livello nazionale e capaci di richiamare pubblico da tutta la Ciociaria e dalle province vicine.

Ma dietro i riflettori, gli impianti audio e i grandi nomi del cartellone c'è una storia che merita di essere raccontata. È la storia di Generazione Colli, un gruppo di giovani che negli anni ha scelto di investire tempo, energie e passione nel proprio territorio, trasformando una semplice manifestazione locale in uno degli appuntamenti estivi più attesi della provincia. Portare artisti di questo livello in una piccola realtà non è mai scontato.

Richiede organizzazione, capacità di costruire relazioni, credibilità e soprattutto una visione. Quella stessa visione che ha consentito al Solstizio d'Estate di crescere anno dopo anno fino a diventare un evento riconosciuto ben oltre i confini comunali.

La serata di oggi rappresenta probabilmente il momento più atteso dell'edizione 2026. Ketama126, figura simbolo della nuova scena urban romana, sarà affiancato da ASP126 e Ugo Borghetti, artisti che negli ultimi anni hanno saputo conquistare migliaia di ascoltatori in tutta Italia. Prima di loro si esibiranno anche diverse realtà emergenti, tra cui i sorani Qartier, il Collettivo SAZ, Le Rhash e Brothers.

Un programma che mette insieme artisti affermati e giovani talenti, creando un ponte tra il territorio e il panorama musicale nazionale. In tempi in cui spesso si parla di spopolamento, mancanza di opportunità e fuga dei giovani, esperienze come quella di Generazione Colli raccontano una storia diversa. Dimostrano che anche nei piccoli centri è possibile costruire eventi di qualità, creare aggregazione e generare entusiasmo.

Stasera i riflettori saranno puntati sul palco. Ma il successo più grande è forse quello di una comunità che ha scelto di credere nelle proprie capacità e di costruire qualcosa che oggi rappresenta un motivo di orgoglio per l'intero territorio.