IL FATTO - REVOCATA LICENZA A INVESTIGATORE PRIVATO

  • Tommaso Villa

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato, ha notificato un provvedimento di revoca dell’esercizio nei confronti di un noto istituto di investigazioni.

A seguito di un’attività istruttoria condotta dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Frosinone, è stata infatti disposta, da parte del Prefetto della provincia di Frosinone, la revoca della licenza in precedenza rilasciata al titolare dell’istituto.

Alla base della decisione, una serie di violazioni ritenute gravi delle normative previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. In particolare, è emersa l’omessa comunicazione dei nominativi dei collaboratori e dei dipendenti al momento dell’assunzione e prima del loro impiego operativo. Si tratta di un obbligo fondamentale, finalizzato a consentire la verifica dei requisiti giuridici indispensabili per operare in un settore delicato come quello delle investigazioni private.

Gli accertamenti effettuati dagli operatori di Polizia hanno, inoltre, evidenziato che alcuni dei soggetti impiegati risultavano privi del requisito della “buona condotta” essendo gravati da precedenti penali e segnalazioni di polizia. Una circostanza che ha contribuito a far venir meno le garanzie che il titolare è tenuto a offrire nella gestione di servizi oggetto di autorizzazione.

Alla luce di quanto emerso, oltre alla revoca della licenza, è scattato anche il deferimento all’Autorità Giudiziaria. L’episodio testimonia l’attenzione della Questura di Frosinone in ordine alle verifiche relative al rispetto rigoroso della normativa in un settore particolarmente sensibile per la sicurezza pubblica