SORA/CASTELLIRI - IMPRINTNG DI ALESSIO REALE
- Tommaso Villa
C’è qualcosa di silenzioso ma potente nell’immagine scelta per raccontare Imprinting, la mostra di Alessio Reale, un giovane artista di Castelliri. Un bambino, chino, raccoglie tra le mani un frammento di natura, quasi fosse un gesto sacro. Non è solo un disegno, è una dichiarazione d’intenti. Ed è proprio da qui che parte il percorso espositivo allestito nella sala della Biblioteca Comunale di Sora, in Piazza M. Rossi, dal 18 aprile al 3 maggio.
Non siamo davanti alla solita mostra decorativa. Qui c’è un messaggio che scava. L’artista costruisce un linguaggio visivo che ruota attorno a tre assi ben definiti: natura, infanzia e mondo animale. Tre elementi che, nella narrazione contemporanea, sembrano essersi allontanati, ma che nelle opere di Reale tornano a dialogare, a cercarsi, quasi a ricostruire un equilibrio perduto.
La natura non è sfondo. È protagonista. È guida. È, in un certo senso, educatrice. Nei lavori esposti, il bambino non è mai isolato: è immerso, accompagnato, osservato. E spesso gli animali assumono un ruolo che va oltre la semplice presenza figurativa. Diventano simboli, punti di riferimento, presenze quasi genitoriali. È una lettura che spiazza, soprattutto se confrontata con la realtà attuale, dove il rapporto tra uomo e ambiente appare sempre più fragile.
Eppure, dietro questa apparente delicatezza, si intravede una tensione. Un’inquietudine sottile. I volti, gli oggetti, i dettagli raccontano qualcosa di più profondo. Parlano di un’infanzia che cambia, che perde riferimenti, che si confronta con un mondo che corre troppo veloce. Non c’è denuncia urlata, ma un invito alla riflessione, che forse è ancora più incisivo. La scelta tecnica dell’acrilico su tela, unita a uno stile realistico ma mai rigido, permette all’artista di costruire immagini che restano impresse. Colori, forme, richiami visivi che dialogano anche con il mondo dell’animazione, creando un ponte tra immaginario infantile e consapevolezza adulta.
In un tempo in cui tutto scorre veloce e superficiale, Imprinting prova a rallentare lo sguardo. A riportarlo su ciò che conta davvero. E forse, proprio per questo, merita di essere vista.