AVIS - A FIUGGI IL BILANCIO PROVINCIALE
- Tommaso Villa
Ci sono numeri che raccontano una storia. E altri che pongono una domanda. I numeri sono quelli presentati durante la 48ª Assemblea Provinciale dell’AVIS di Frosinone: 9.434 donazioni nel 2025, tra sangue, plasma e unità raccolte da non associati. Un risultato significativo, costruito grazie all’impegno quotidiano di una rete composta da 7.900 soci e 38 sedi comunali.
Una struttura solida, capillare, che continua a rappresentare un punto di riferimento per il sistema sanitario provinciale. Ma l’assemblea di Fiuggi non si è fermata ai risultati. Ha scelto, invece, di guardare anche alle criticità, con un approccio lucido e concreto. Il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo alla raccolta plasma, che continua a rimanere al di sotto delle esigenze del territorio. Nonostante la presenza di attrezzature dedicate e gli sforzi messi in campo, questo ambito fatica a crescere e rappresenta oggi una delle principali sfide per il futuro.
Eppure, nonostante le difficoltà, l’AVIS continua a svolgere il proprio ruolo con determinazione. Non solo nella raccolta, ma anche nella promozione della cultura della donazione, attraverso iniziative nelle scuole, attività di sensibilizzazione e presenza costante sul territorio. Nel corso dell’assemblea è stato inoltre affrontato un passaggio strategico per il futuro dell’associazione: il percorso verso il riconoscimento della personalità giuridica, previsto dal Codice del Terzo Settore.
Una scelta che consentirà all’AVIS Provinciale di rafforzare la propria struttura, aumentando la tutela per gli amministratori e consolidando la propria credibilità nei confronti delle istituzioni e dei partner. Sul piano economico, il bilancio 2025 si chiude con un disavanzo contenuto di circa 9 mila euro, a fronte di un’attività ampia e articolata, mentre il preventivo 2026 punta su equilibrio e rilancio.
Il messaggio che arriva da Fiuggi è chiaro: i risultati raggiunti sono importanti, ma non sufficienti. Perché la sfida vera è quella che riguarda il futuro. E quel futuro passa dalla capacità di crescere, di coinvolgere nuove generazioni, di rafforzare la rete e, soprattutto, di dare nuova forza alla raccolta plasma.
Perché il sangue non si ferma. Ma ora serve fare di più. A chiudere i lavori, le parole della Presidente Provinciale, Domenica Luciana Marinelli, che hanno restituito il senso più profondo dell’impegno avisino: “Dietro ogni numero non c’è una statistica, ma una persona. C’è qualcuno che ha scelto di fermarsi, di donare, di pensare agli altri. Noi siamo questo. Siamo una comunità che non si tira indietro. Sappiamo bene che abbiamo davanti sfide difficili, a partire dal plasma e dalla carenza di personale sanitario. Ma non abbiamo mai costruito nulla nelle condizioni facili. AVIS è fatta di presenza, di responsabilità, di silenziosi gesti quotidiani.
E oggi, con il percorso verso la personalità giuridica, facciamo anche un passo in più: diventiamo più forti, più strutturati, più pronti a proteggere chi ogni giorno si assume un impegno. Ma la vera forza resta sempre la stessa: le persone. Per questo il mio grazie va a tutte le sedi, a tutti i volontari, a chi ogni giorno rende possibile tutto questo. Perché donare non è un gesto. È una scelta. E noi continueremo a scegliere, insieme.”