VALLE DEL SACCO - NO ALLE SCORCIATOIE, SI ALLE BONIFICHE
- Tommaso Villa
Sul SIN della Valle del Sacco è necessario riportare il confronto sui fatti. Questo sito non nasce per caso, ma da una delle più gravi vicende di contaminazione ambientale del Paese: beta-HCH, solventi clorurati, discariche, rifiuti, acque e suoli contaminati.
Già nel 2005 fu dichiarato lo stato di emergenza socio-economico-ambientale. Da allora sono partite le attività di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica, mentre lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 2012 anche in relazione alle indagini sul ciclo illecito dei rifiuti.
La caratterizzazione non serve a dichiarare un territorio pulito, ma a conoscere lo stato reale di suoli, sottosuoli e acque per definire gli interventi necessari. Lo confermano anche i dati della Regione Lazio, che nel 2020 hanno evidenziato una contaminazione diffusa da fitofarmaci organoclorurati nelle aree ripariali del Sacco, e le campagne di biomonitoraggio del DEP Lazio, che hanno rilevato livelli più elevati di beta-HCH nei residenti più esposti.
Che alcuni metalli abbiano origine naturale e debbano essere definiti i valori di fondo è corretto, ma questo non cancella le contaminazioni di origine antropica né le sorgenti già note.
Per questo una eventuale riperimetrazione può essere affrontata solo al termine di un percorso tecnico completo, con caratterizzazioni concluse, analisi di rischio, bonifiche e monitoraggi. Farne il punto di partenza politico significa spostare il problema sulla carta senza risolverlo.
Anche le procedure europee su discariche e depurazione dimostrano che le criticità ambientali sono reali. I siti escono dalle procedure quando vengono messi in sicurezza e bonificati, non perché si alleggeriscono i vincoli.
La Valle del Sacco non ha bisogno di annunci, ma di bonifiche concluse, depuratori funzionanti, monitoraggi seri e tempi certi. Il vincolo non è il problema: il problema è non utilizzarlo per completare davvero il risanamento ambientale.
La posizione più seria è semplice: sì ai dati, sì alla scienza e sì a eventuali revisioni quando saranno fondate su evidenze tecniche. No alle scorciatoie e al 'liberi tutti' prima che le bonifiche siano concluse.
Ilaria Fontana
Vicepresidente M5S alla Camera dei Deputati