CAPO D'ACQUA - SCORRE UN LAGO DI DENARO
- Tommaso Villa
Non è soltanto il recupero di un laghetto. Il progetto "Rinasce il Lago di Capo d'Acqua" riguarda uno dei sistemi idrici più importanti della provincia di Frosinone, un'area che negli anni è stata spesso al centro del dibattito per la gestione della risorsa acqua e per la tutela ambientale. L'investimento complessivo supera i 9 milioni di euro ed è il risultato di due distinti finanziamenti.
Il primo, pari a 4.191.140 euro, è stato concesso dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) per l'ammodernamento dell'impianto irriguo che serve i comuni di Aquino, Castrocielo e Piedimonte San Germano. Il progetto prevede la digitalizzazione della rete, sistemi di monitoraggio dei flussi idrici e la realizzazione di una mini centrale idroelettrica.
Il secondo finanziamento, pari a 5 milioni di euro, è stato stanziato dalla Regione Lazio per il progetto "Rinasce il Lago di Capo d'Acqua", destinato al recupero della sorgente, alla riqualificazione dell'area lacustre e al miglioramento dell'intero sistema idrico.
La mini centrale rappresenta uno degli elementi più innovativi dell'intervento. L'impianto sfrutterà il naturale flusso dell'acqua già presente nella rete irrigua per produrre energia elettrica destinata ad alimentare gli stessi impianti di distribuzione, riducendo così i costi energetici e aumentando l'efficienza del sistema, senza la realizzazione di nuovi invasi.
Il Lago di Capo d'Acqua, tuttavia, non è soltanto una risorsa paesaggistica. La sorgente rappresenta un punto strategico per l'approvvigionamento idrico del comprensorio e si trova in un'area particolarmente sensibile sotto il profilo ambientale.
Nello stesso territorio è infatti presente lo stabilimento di imbottigliamento dell'acqua minerale Vera, che utilizza la risorsa idrica attraverso specifiche concessioni, mentre a breve distanza si trova anche il sito della ex discarica di Castrocielo, un'area che negli anni ha richiamato l'attenzione di cittadini e istituzioni sulla necessità di un costante monitoraggio ambientale. Pur trattandosi di realtà distinte e disciplinate da normative differenti, la loro presenza nello stesso contesto territoriale rende particolarmente importante ogni intervento finalizzato alla tutela della falda e alla corretta gestione della risorsa idrica.
Negli ultimi anni il Lago di Capo d'Acqua ha inoltre sofferto lunghi periodi di riduzione della portata, arrivando in alcune fasi quasi a prosciugarsi, con inevitabili ripercussioni sul sistema irriguo e sulle attività agricole del territorio. Da qui la necessità di un progetto che punta non solo al recupero ambientale del lago, ma anche alla modernizzazione delle infrastrutture idriche e al miglioramento dell'efficienza nella distribuzione dell'acqua.
L'avvio del progetto rappresenta quindi un passaggio importante. Ora, però, la sfida sarà trasformare i finanziamenti in opere concrete e verificare, nel tempo, se gli interventi saranno in grado di restituire equilibrio a un sistema idrico che da anni rappresenta una delle questioni ambientali più delicate del territorio.