ISOLA LIRI - QUADRINI RESTA ANTIFASCISTA E PARTIGIANO
- Tommaso Villa
Per molti esponenti della destra il 25 Aprile non è una data da festeggiare. Ignazio La Russa (Fdi), presidente del Senato, renderà omaggio ai caduti della Repubblica di Salò. Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, festeggerà San Marco.
A Napoli, Città medaglia d’oro per la resistenza, Marsella di Casapound, condannato per aver paragonato l'antifascismo alla mafia, organizzerà un convegno. E ancora. Il Ministero della cultura ha tagliato i fondi a molti luoghi simbolo della resistenza: Marzabotto, Museo Cervi, San’Anna di Stazzema, Risiera di San Sabba.
Di fronte a tutto ciò, il ragionier Massimiliano Quadrini, sindaco di Isola Liri, che ha fatto? Ha firmato un manifesto invitando la cittadinanza a partecipare alla Festa della Liberazione: “Momento di memoria e di riflessione sui valori di libertà, democrazia e pace”.
Ora, è libero di scrivere a fare quello che vuole. Resta il fatto che due giorni fa si è pentito di essere stato per una vita comunista ed ha aderito al partito di Ignazio La Russa (Fdi), quello che il 25 aprile festeggerà i caduti di Salò. Le idee del Presidente del Senato si possono non condividere ma è coerente. Decisamente coerente. Anche con il busto del Duce che tiene in casa.
Non dispiaccia al sindaco di Isola Liri, ma lui sembra ancora leggermente obnubilato. Appare ancora antifascista e partigiano. E per lui, fresco esponente di Fdi, il 25 Aprile resta la Festa della Liberazione. Bene. Molto bene. Ma da chi?