REGIONE - AEROSPAZIO, LA CIOCIARIA E' FUORI

  • Tommaso Villa

Ogni volta che nel Lazio torna fuori la parola “aerospazio”, succede sempre la stessa cosa: qualcuno prova ad allargare il campo, a dire che in fondo riguarda un po’ tutti. Anche il Frusinate, si sente dire. Peccato che poi, quando si vanno a leggere i documenti, la storia sia diversa. Molto diversa.

Il riferimento è preciso e pubblico. Si chiama Lazio Aerospace Innovation Ecosystem ed è il documento ufficiale con cui Lazio Innova racconta il sistema aerospaziale regionale. Esiste una prima versione, datata giugno 2022, e una versione aggiornata, pubblicata nel maggio 2023. Due documenti diversi nella forma, ma sostanzialmente identici nei contenuti. E in entrambi i casi, Frosinone non c’è.

Non c’è come polo, non c’è come distretto, non c’è come area strategica. Non è una svista e non è nemmeno una cattiveria. È semplicemente la fotografia di ciò che oggi esiste sul territorio.

Il cuore dell’aerospazio laziale è altrove. Ruota attorno a Roma e alla sua area scientifica, ai Castelli Romani, a Frascati, ai grandi centri di ricerca, alle università, alle infrastrutture legate ai programmi nazionali ed europei. È lì che si concentrano le imprese vere del settore, quelle che progettano, producono, fanno ricerca, partecipano alle grandi filiere internazionali.

La versione 2023 del documento, che qualcuno cita come se fosse un “nuovo piano”, in realtà non cambia nulla di tutto questo. Migliora la grafica, aggiorna alcuni dati, rafforza il racconto sulla Space Economy e sulle applicazioni civili e di sicurezza. Ma la mappa resta la stessa. Nessun nuovo territorio entra in gioco. Nessuna provincia viene riposizionata.

Anche andando a scorrere l’elenco delle aziende, il risultato non cambia. Nel Frusinate, al massimo, si possono individuare pochissime realtà che lavorano nella meccanica, nell’elettronica o nei servizi industriali e che, in qualche caso, possono essere subfornitori indiretti di filiere ad alta tecnologia. Ma non sono aziende aerospaziali in senso proprio. E soprattutto, non vengono indicate come tali nei documenti ufficiali.

Questo è il punto che spesso si preferisce evitare. I documenti dicono chiaramente che il Frusinate, oggi, non fa parte dell’ecosistema aerospaziale regionale. Non perché manchi il potenziale umano o industriale, ma perché non c’è mai stata una scelta vera, una strategia, un investimento coerente nel tempo.

Continuare a raccontare che “l’aerospazio riguarda anche Frosinone” serve forse a riempire un comunicato, ma non a descrivere la realtà. E la realtà, almeno per ora, è scritta nero su bianco. Riconoscerlo non significa arrendersi. Significa smettere di raccontarsela e iniziare, eventualmente, a chiedersi cosa servirebbe davvero per cambiare le cose.

Fino ad allora, i documenti parlano chiaro. E dicono una cosa semplice: quando si parla di aerospazio, Frosinone resta fuori. La nostra umile redazione resta a disposizione se qualcuno vuole fornirci magari documentazione che non è pubblica o che ci è sfuggita. Può capitare.