ISOLA LIRI - TREMOLETTO, LO SHOW DEL LUNEDI'
- Tommaso Villa
Ieri, lunedì 12 gennaio sono stato allo show organizzato per l’ennesima presentazione dei lavori al Monumento Naturale Tremoletto di Isola Liri. L’atmosfera era trionfale e io mi sono chiesto: ma come, c’era già tutto quello che è stato annunciato. Poi mi sono reso conto del giochetto: un monumento naturale è sempre utile per risciacquare la propria anima ambientalista e i Fratellini d’Italia ne hanno bisogno.
E’ stato presentato quindi l’ennesimo lavoro di completamento di un’opera che esiste già da tempo e abbiamo scoperto che annunciare lavori che si ripropongono, anche sullo stomaco, è sempre una grande operazione. Oltre allo show, mi sono commosso quando quella bella anima del mio amico Lucio Maciocia, Presidente del Comitato per la Difesa delle Cascate, ha chiesto conto della situazione del nuovo Monumento Naturale delle Cascate del Liri e, bontà sua, ha chiesto se mai la Regione Lazio abbia intenzione di promuovere i contratti di fiume.
Beata ingenuità. Un navigato politico ha saputo rispondere a tono a simili richieste che, evidentemente, stonavano nel clima generale di giubilo per un matrimonio annunciato e non si sa quanto gradito (quello tra il Sindaco e i Fratellini).
Provo a ricapitolare quanto mi è parso di capire:
-
- Il monumento Naturale Tremoletto è un ottimo collettore di finanziamenti che vengono sempre buoni per annunci e per lavori infiniti (ma chissà se anche il Monumento naturale delle Cascate del Liri non farà la stessa funzione: tanti annunci, tante inaugurazioni e piccoli rivoli di soldi ogni volta, per lasciare un altro pezzettino da finire;
-
- E’ stato annunciato che iniziano i lavori del depuratore; tra le righe una strana notizia: pensavamo che con le bollette ACEA avessimo già anticipato il costo della depurazione, eppure ACEA ha comunicato che i soldi non bastano e la Regione Lazio contribuisce con una buona fetta di finanziamento (sempre soldi nostri sono);
-
- Il Monumento Naturale delle Cascate del Liri è in buone mani, si sta lavorando e abbiate fede, si faranno incontri con le parti interessate per delinearne i limiti, della serie: “te l’aggi appumiss mò lo volet pur”.
-
- Sulle strategie della Regione abbiamo capito questo: alla semplicistica domanda dello sprovveduto Presidente per la Difesa delle Cascate, l’Assessore ha risposto con “siamo andati ben oltre il contratto di fiume”. Tradotto: lasciateci fare, pensiamo noi a tutto, non c’è bisogno di un processo partecipativo per la costruzione del contratto di fiume, facciamo noi, ci pensiamo noi a voi;
-
- Altra chicca sempre annunciata dall’Assessore al bilancio e ad altre cose: abbiamo messo da parte un piccolo gruzzolo che verrà dato alle Amministrazioni Comunali, un tanto per Comune a seconda degli abitanti; sembra una buona notizia, ma c’è un trucco: sono soldi a disposizione dei sindaci, di qualsiasi schieramento siano, e possono essere spesi senza alcun bisogno di rendicontazione. Una splendida notizia, ma non preoccupatevi sono pochi spicci per ciascuno.
Un’ultima nota a margine: è stato annunciato che la Regione Lazio è rientrata di molti milioni di euro dal debito. Il debito regionale è stato accumulato soprattutto dalla Sanità e abbiamo il sospetto che per rientrare dal debito la Sanità regionale, ma soprattutto la ASL di Frosinone abbia tirato la cinghia oltre ogni ordine e grado: le condizioni della Sanità pubblica e privata in Provincia di Frosinone ne sono testimonianza.
In alto i cuori siamo in buone mani, anzi ottime!
Goccia d ‘acqua