FROSINONE - RICORDATO PADRE VITTORIO IACOVISSI

  • Tommaso Villa

L’Associazione “L’Impegno” ha ricordato la nobile figura di padre Vittorio Iacovissi, missionario originario di Frosinone. Lo ha fatto nel corso di un incontro alla Chiesa di S. Antonio nel capoluogo ciociaro con gli interventi del sindaco Riccardo Mastrangeli, dell’Onorevole Aldo Mattia e di tre missionari che hanno anche parlato del ruolo dei missionari ai nostri giorni: padre Pedro Louro che è stato in Corea; Genaro Ardila in Kenya e Yeinson Gaslvis in Mongolia.

Vittorio Iacovissi, nato il 27 febbraio 1940 e morto un anno fa all’età di 85 anni, è stato un missionario della Consolata in America Latina e, in particolare, in Colombia. Ha vissuto 60 anni di sacerdozio portando il Vangelo in ogni angolo della terra a lui affidata, sin anche nella giungla dell’Amazzonia spostandosi a dorso di mulo oppure in canoa per arrivare in ogni villaggio. Senza fermarsi mai di fronte a niente, nemmeno agli attentati della guerriglia che mandò a fuoco la jeep sulla quale si muoveva nelle zone meno accidentate.

Prima di varcare l’Oceano era stato il parroco della chiesa di Santa Francesca a Veroli ma il suo destino era lontano dalla famiglia di sangue e, nel 1970, iniziò una lunga attività di missionario fotografata dalle parole del suo Vescovo colombiano: “Non c’è luogo che non abbia toccato per portare la parola di Dio e non c’è anima che non abbia consolato”.

Per questi motivi, in quelle terre lontane lo ricordano bene tutti: Padre Victor come lo chiamavano loro, era per loro uno di famiglia. Centinaia e centinaia di bambini che, poi sono diventati adulti e centinaia e centinaia di persone, hanno avuto in lui un fermo e costante punto di riferimento come quello di un padre. Don Vittorio Iacovissi è stato come un padre per loro in oltre mezzo secolo di attività da missionario. Padre Vittorio “il missionario”, lo ricordano bene anche in Ciociaria tutti quelli che lo hanno conosciuto. E come si fa a dire che è morto un uomo che tutti ricordano? Se ne è andato ma, nel cuore di chi l’ha conosciuto a ogni latitudine della terra, restano vivi i sentimenti di spiritualità, amore ed altruismo che hanno caratterizzato la sua fulgida figura di religioso e la sua instancabile opera di missionario.