AMBIENTE - SEQUESTRATA UNA DISCARICA NON AUTORIZZATA

  • Tommaso Villa

Nei giorni scorsi, nel Comune di Frosinone in zona A.S.I., i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone e del Nucleo Carabinieri Forestale di Frosinone, hanno eseguito il sequestro di un’area di oltre 800 metri quadri dove erano presenti in stato di abbandono numerosi rifiuti, pericolosi e non pericolosi.

In particolare sono stati rinvenuti diversi cumuli consistenti in: rifiuti provenienti dall’attività di costruzione e demolizione edile (quali sfridi di cemento, di mattonelle e mattoni, guaine isolanti, sacchi rotti contenenti ancora residui di materiale cementizio e collante per l’attività edile); rifiuti secchi in plastica e metallo che hanno contenuto vernici ed altre sostanze chimiche usate per l’edilizia; rifiuti ingombranti di varia tipologia; rifiuti urbani di tipo tessile; rifiuti sanitari, imballaggi in plastica, tubazioni in gomma, parti di mobilio, materassi, materiale cartaceo e contenitori in plastica, pneumatici fuori uso e rifiuti elettronici (R.A.E.E.) quali televisori, sistemi per la riproduzione sonora, console di videogiochi. L’accumulo protratto nel tempo e non occasionale di tali materiali all’interno dell’area, finalizzato allo smaltimento illecito degli stessi, ha determinato un evidente degrado dello stato dei luoghi.

Di quanto sopra è stata informata l’Autorità Giudiziaria ipotizzando, al momento a carico di ignoti, il reato di discarica non autorizzata… I militari stanno vagliando diversi elementi per tentare di risalire ai responsabili dell’illecito, che in caso di condanna rischiano la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni e sei mesi, nonché l’addebito delle spese necessarie per la bonifica dell’area.

L’abbandono incontrollato dei rifiuti costituisce un grave danno ambientale che comporta un concreto rischio di contaminazione del suolo con potenziale inquinamento delle falde e delle matrici ambientali circostanti, che compromette il decoro urbano, l’equilibrio degli ecosistemi e la salubrità dei luoghi, e che determina ingenti costi di ripristino a carico della collettività.

L’episodio rientra nell’attività dei Carabinieri Forestali, impegnati ogni giorno nel controllo del territorio ai fini della prevenzione e della repressione dei reati ambientali e delle condotte che possono mettere potenzialmente a rischio la salute pubblica e la qualità dell’ambiente.