COLLEFERRO/ISOLALIRI - QUANDO IL CALCIO E' ESEMPIO DI LEALTA'

  • Tommaso Villa

Gravi fatti di cronaca si sono spesso intrecciati con il mondo del pallone, con il gioco del calcio. Fortunatamente ci sono anche esempi positivi, di grande correttezza e lealtà sportiva.

Il fatto. Ieri mattina presso lo stadio Andrea Caslini di Colleferro, per il Campionato regionale Laziale di Prima categoria, era in programma la gara Real Colleferro – Isola Liri.

A circa dieci minuti dalla fine, la capolista era in vantaggio per 2 a 0. In uno scontro di gioco un calciatore locale è rimasto a terra claudicante. Gli ospiti si sono fermati, i locali no ed hanno realizzato la rete dell’uno a 2.

Ne è nata una vibrata discussione con l’esperto portiere biancorosso, Giustini ammonito dall’arbitro per proteste.

E proprio in quel momento è intervenuto l’allenatore dei locali, Luca Cerbara. Alla ripresa del gioco l’attaccante isolano Cirelli si è trovato di fronte tutti gli avversari fermi, impalati. Lo hanno lasciato passare e arrivare fino alla porta. Ha realizzato la rete più facile e più bella della sua carriera.

Nella parte di tribuna riservata ai tifosi dell’Isola Liri si è alzato per primo lo storico tifoso bincorosso Emilio Vicalvi che ha iniziato a battere le mani. Poi tutti in piedi ad applaudire per tre minuti ininterrottamente.

Un gesto di grande lealtà sportiva, perché il calcio è anche questo.

(Nella foto la formazione locale del Real Colleferro).