ISOLA LIRI - IL SALTO MORTALE SENZA PARACADUTE DI QUADRINI
- Tommaso Villa
Il trionfale e pilotato ingresso di Massimiliano Quadrini in FDI è ormai prossimo ma sono molte le perplessità, anche dei suoi più fidati consiglieri. Un salto mortale, triplo carpiato, come quello che sta per fare il sindaco di Isola Liri, è molto rischioso: senza paracadute. Pare pure senza acqua in piscina.
Nel Pd Quadrini ha potuto garantire ai suoi, nei dieci anni di governo regionale di Zingaretti, consulenze in Lazio Crea, il controllo del distretto sanitario di Sora. E poi la Provincia, dove Massimiliano, grazie anche ai voti di Francesco De Angelis è stato delegato ai lavori pubblici, alle strade, capogruppo, vicepresidente.
Dieci anni di potere gestito grazie ai voti garantiti a Buschini, Battisti e alle tessere al Pd per Leodori. Tutto finito, con Rocca alla Regione sembrava tutto finito. Poi è arrivato Giancarlo Righini da Velletri che, folgorato sulla via di Monte San Giovanni Campano, ha ricominciato a distribuire incarichi per Quadrini e i suoi fidati.
Ma a Righini di Quadrini interessa poco. Molto poco. Quasi sicuramente tutto questo serve solo ad alimentare il consenso per Lorella Biordi che vuole, a tutti i costi, la candidatura alle prossime regionali. Aspirazione politica legittima che pare piaccia anche al taciturno Daniele Maura. Forse pure ad Alessia Savo.
Per questo il cerchio magico di Massimiliano da Isola teme una possibile fregatura, come quella rifilata a Iannarilli, a cui era stata promessa, dall’assessore di Velletri, la presidenza di Laziocrea in cambio dei voti a Stefano D’Amore.
Massimiliano Quadrini rassicura tutti perché la verità è che la contropartita politica per il sindaco di Isola Liri non è la improbabile candidatura alla presidenza della Provincia e la ancor meno probabile elezione.
La vera moneta di scambio politico-elettorale per il suo ingresso in FDI è la candidatura alle prossime regionali in abbinamento con la Biordi. In bocca al lupo e speriamo sia la volta buona. L'Azione giusta.