ISOLA LIRI CALCIO - BIANCOROSSI IN ESILIO... A SORA

  • Tommaso Villa

Se Atene piange, Sparta non ride. Durante la storica guerra del Peloponneso le due Città della Grecia finirono entrambe in difficoltà. Ma, se preferite, si potrebbe anche dire: Chi te’ la farina, i chi te’ glie sacc.

Ecco, a Isola Liri hanno una società solida, un diffuso azionariato popolare e una buona squadra che si sta attrezzando per il prossimo campionato di Promozione.

Ma dove si giocherà? I biancorossi stanno correndo il rischio, sempre più concreto, di giocare in esilio.

Lo stadio comunale Nazareth – Mangoni è cadente da anni. Il terreno di gioco da trecentomila euro è peggio di un campo di patate: fango d’inverno, polvere d’estate.

Gli spogliatoi sono fatiscenti e la caldaia è vecchia e malandata. Doccia calda solo se non fa le bizze.

Dell’impianto di illuminazione ci siamo recentemente occupati: funzionano sei fari su 48 e da due anni. Impossibile allenarsi... al buio.

In questo deprimente scenario l’Amministrazione comunale sta a guardare, prendo tempo, non interviene, non fa la manutenzione straordinaria.

Serve un terreno di gioco vero, uno stadio vero. Così ci si sta guardando intorno. Ad Anitrella ma anche a Sora. Quest’ultima soluzione sarebbe clamorosa.

Del resto a Isola Liri giocano molti sorani e il presidente isolano ha un'azienda anche a Sora. Mai dire mai.

(Foto di archio del fatiscente terreno di gioco)