CASSINO - OSPEDALE: DRAMMATICA CARENZA DI OSS
- Tommaso Villa
La Segreteria Provinciale della UIL FP di Frosinone lancia un grido d’allarme sulla gestione del personale presso l’Ospedale Santa Scolastica di Cassino. La situazione degli Operatori Socio Sanitari (OSS) ha raggiunto livelli di criticità non più sostenibili, configurandosi come una vera e propria emergenza strutturale che mette a repentaglio sia il benessere dei lavoratori che la qualità dell’assistenza ai cittadini.
Secondo quanto denunciato dal Segretario Provinciale Pierluigi Quagliozzi e dal Segretario Generale Maurizio Palombi, la carenza tocca punte allarmanti in diversi reparti chiave: i reparto Nefrologia e Dialisi sono spesso presidiati da un solo operatore per turno, costretto a dividersi contemporaneamente tra le due unità.
Nel reparto di Chirurgia risultano attualmente soltanto due OSS in organico. Una condizione del tutto insufficiente per garantire un servizio adeguato. In molteplici occasioni si è verificato che il turno, nello stesso reparto, sia stato coperto, mediante ordine di servizio, dal personale in forza presso la UOC di Ortopedia e Traumatologia il quale si vede costretto ad operare in due reparti contemporaneamente. Tale situazione si aggrava durante le sedute di sala operatoria.
La situazione si presenta drammatica presso il Pronto Soccorso dove le sale di osservazione dei malati sono stracolme di utenti e nella maggior parte dei casi sono presenti solo 2 OSS. Questi, oltre ad assistere i pazienti con cure igieniche e servizi alberghieri, svolgono funzioni di camminatori, trasporto malati presso i reparti di ricovero, trasporto prelievi, consulenze, trasporto Ecg in refertazione e quant’altro. A tutto ciò si aggiunge anche l’assistenza dei malati presso l’adiacente Medicina d’Urgenza.
- Anche il reparto di Gastroenterologia accusa disagi a causa di un numero non sufficiente di OSS.
La UIL FP sottolinea come questa disorganizzazione esponga il personale a un rischio concreto di burnout professionale a causa di carichi di lavoro eccessivi e stress continuo.
"Gli operatori – spiegano Quagliozzi e Palombi – sono quotidianamente chiamati a tappare falle organizzative, correndo da un reparto all'altro per garantire i servizi essenziali. Nonostante vi sia personale OSS a disposizione della Direzione Sanitaria da oltre un anno, questo viene gestito con assegnazioni quotidiane "a chiamata" invece di essere stabilmente integrato nei reparti carenti”.
La UIL FP ha trasmesso via PEC una diffida formale ai vertici della ASL di Frosinone e del P.O. di Cassino, richiedendo un immediato rafforzamento dell'organico OSS, una revisione profonda dell'organizzazione dei turni; misure strutturali per impedire la copertura simultanea di più reparti da parte dello stesso operatore.
In assenza di risposte concrete e immediate, l’organizzazione sindacale si dichiara pronta a intraprendere azioni legali per tutelare i diritti dei lavoratori e la sicurezza dell'utenza.