ISOLA LIRI - LUIGI MARZIALE, PROMOSSO NEL CALCIO E COME IMPRENDITORE

  • Tommaso Villa

Per Luigi Marziale, presidente dell'Isola Liri Calcio, dopo la strepitosa vittoria del campionato e l'accesso alla Promozione arriva un'altra... Promozione. Questa volta non è legata alle gesta dei biancorossi ma alla sua attività imprenditoriale.

La sua azienda, la Lea Renergy Srl che è anche sponsor dell'Isola Liri calcio, della quale è amministratore delegato, con sede principale a Toscanella di Dozza, si è aggiudicata l’Enertronica Santerno Spa. Con sede a Poggio Piccolo, la Santerno si trovava in liquidazione giudiziale dal 22 ottobre del 2025 e ieri si è tenuta l’asta presso la Sezione Fallimentare del Tribunale Civile di Bologna.

Lea Renergy, nata nel 2019 e specializzata in impianti fotovoltaici e soluzioni per l’efficientamento energetico industriale e mobilità sostenibile, aveva presentato una prima manifestazione di interesse per l’acquisizione già il 29 ottobre. Un iter poi proseguito con incontri con i principali rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e delle organizzazioni sindacali.

Lea Renergy ha stabilimenti operativi a Sora e ad Alcamo in provincia di Trapani per un totale di 70 dipendenti e centinaia di collaboratori, tra l’altro per Marziale si tratta di un’operazione che da un lato è strategica e dall’altro quasi un ritorno a casa dato che tra il 2010 e il 2016 ha ricoperto ruoli dirigenziali nell’Elettronica Santerno Spa diventata poi Enertronica (dal giugno 2014 al novembre 2016 ha ricoperto la carica di amministratore delegato).

Questo il commento del Presidente: «Desidero rimarcare la valenza del nuovo scenario che permetterà a Lea Renergy di confrontarsi con quel contesto internazionale nel quale Elettronica Santerno Spa (ora Enertronica Santerno) ha recitato un ruolo di assoluto protagonista per oltre mezzo secolo. Mi preme, inoltre, rimarcare l’impegno con il quale Lea Renergy si è prodigata per dare continuità ad una delle realtà più significative del tessuto produttivo regionale, metropolitano e circondariale nonché tutelare il posto di lavoro di quei 79 dipendenti che hanno vissuto un periodo di crisi tutt’altro che semplice».

Per uno che arriva dalla Manchester d'Italia e che si è fatto da solo, muovendo i primi passi nello stabilimento Fiat di Cassino, non poteva essere diversamente. E a noi, infine, piace ricordare Luigi Marziale quando nel calcio non era presidente ma arbitro.