BOVILLE - QUATTRO SCUOLE SENZA VALUTAZIONE SISMICA

  • Tommaso Villa

La risposta ufficiale del Comune di Boville Ernica all’istanza di accesso civico presentata dalla nostra Associazione Ambientalista è un documento che dovrebbe far tremare i polsi a ogni genitore. Non per il linguaggio tecnico, ma per ciò che rivela: più della metà delle scuole comunali non ha mai ricevuto una valutazione sismica.

In un territorio classificato a rischio, nel 2026, questo non è un dettaglio: è una falla istituzionale. La Zona sismica 2 è caratterizzata da: pericolosità sismica significativa, con terremoti potenzialmente distruttivi; obbligo di verifiche sismiche sugli edifici strategici (scuole, municipi, strutture di protezione civile); necessità di adeguamenti secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC).

In un comune dove quattro scuole non sono mai state verificate, questo quadro è incompatibile con la tutela della popolazione scolastica.

Il Comune ammette e scrive nero su bianco che solo tre edifici scolastici hanno una valutazione sismica. E subito dopo aggiunge: «Gli edifici scolastici di proprietà comunale sono complessivamente sette. Per i restanti quattro […] la valutazione non è stata ancora eseguita.»

Quattro scuole – tra cui la primaria Fabrizio De Andrè e la secondaria G. Armellini – non sono mai state sottoposte a verifica. Mai. Nonostante leggi, obblighi, linee guida, tragedie e piani nazionali.

Il Comune di Boville Ernica dichiara che gli interventi saranno programmati, ma precisa:

«La loro realizzazione è subordinata al reperimento di specifici finanziamenti esterni.»

Tradotto: se arrivano i soldi, si farà qualcosa. Se non arrivano, si aspetta. Ma la sicurezza degli alunni non è un optional da attivare solo quando si vince un bando. È un dovere primario, inderogabile e continuo.

Da un lato il Comune riconosce di non avere le verifiche. Dall’altro parla di “programmazione triennale” e “attivazione per reperire risorse”. Ma come si può programmare ciò che non si conosce? Come si può parlare di interventi senza aver prima accertato lo stato reale degli edifici? Questa non è programmazione: è navigazione alla cieca… Tutela Verde APS ricorda a tutti che nel 2002, a San Giuliano di Puglia, un terremoto di moderata intensità fece crollare una scuola. Morirono 27 bambini ee un’insegnante, tanti bambini rimasero feriti gravemente . Non fu la natura a ucciderli: fu un edificio non adeguato, non verificato, non controllato.

Oggi, a Boville Ernica, la situazione presenta elementi che non possono essere ignorati:

  • edifici mai analizzati,
  • interventi rimandati,
  • sicurezza subordinata ai finanziamenti, -nessun cronoprogramma pubblico....

La sicurezza dei bambini non può essere un tema tecnico, né burocratico. È un tema morale. È un tema di civiltà. La memoria degli angeli di San Giuliano non può essere un ricordo lontano. Deve essere un monito. Un avvertimento. Un impegno. Perché non ci sia mai più un Comune che ammette di non aver verificato le proprie scuole. Perché non ci sia mai più un genitore che scopre troppo tardi che l’edificio dove entra suo figlio non era sicuro. Perché non ci sia mai più un bambino che paga con la vita l’incapacità degli adulti.

LA SCUOLA DEVE ESSERE UN LUOGO SICURO.

Tutela Verde APS