ISOLA LIRI - IN QUESTI GIORNI INIZIAVA IL LIRI BLUES FESTIVAL
- Tommaso Villa
1988 – 2026, sono 38 anni che mi accompagna, una vita e il tempo che fugge senza accorgersene. Oggi ho 78 anni, ero padre di tre piccoli bimbi, ora sono nonno di quattro nipotini. Tanto tempo è trascorso, sono stato presidente della locale Pro Loco, poi dell'ARCI provinciale e a Venezia eletto nel direttivo nazionale, poi vicesindaco e Sindaco della mia città.
Renato Nicolini, Assessore alla Cultura della Capitale conosciuto anche all'estero, soprattutto per le iniziative svolte quando divenne il creatore dell'Estate Romana, mi consigliava di trasferirmi nella capitale per organizzare eventi, volli restare ad Isola, la città dove ero nato, che attraversava un periodo difficile per la chiusura delle fabbriche, dovevo dare un contributo, sarebbe stato come lasciare una madre malata in difficoltà e decisi con la mia famiglia di restare.
Qui si è svolta la mia vita tra momenti felici e grandi dolori, Massimo, mio figlio, si ammalò, ad ogni festival si faceva prenotare una stanza all'Hotel Scala e sul letto, infermo, ascoltava tutti i grandi musicisti che si alternavano sul palco di Piazza Boncompagni, l'ho perso che aveva 22 anni, dopo 11 anni di sofferenze.
Se guardo indietro penso che nessuno potrà mai capire i sacrifici per rendere il festival un evento di prestigio, allora non c'era la rete, tutto avveniva a casa per telefono e via fax, ricordo le notti insonni per spedire i comunicati ai giornali, l'attesa di una conferma di un concerto ai costi concordati, i contratti e le pressioni sugli enti e gli sponsor per trasmettere tramite bonifico bancario, in dollari, l'anticipo e rispettare le norme e i tempi contrattuali, le grandi responsabilità personali per un evento che diveniva ogni anno più grande.
La politica è spesso fatta da atteggiamenti altezzosi e vendicativi e così mi costrinsero ad emigrare a Veroli, esiliando un progetto che aveva dato lustro alla città e favorito il gemellaggio con News Orleans e mentre ricevevo attestati di stima ovunque, venivo emarginato nella città dove avevo speso le migliori energie.
Hanno preso come pretesto la titolarità del marchio che depositai nel 1997 per scongiurare che altri se ne impadronissero per scopi commerciali: “la custodia di un marchio per un festival non lo rende automaticamente un'iniziativa privata. Il marchio, infatti, può essere registrato da qualsiasi soggetto, sia esso persona fisica, giuridica, associazione o ente. La titolarità non determina la natura dell'iniziativa, che può essere pubblica o privata.”
In 38 anni le amministrazioni si sono succedute, ma il festival ha salde radici fa parte della storia stessa della nostra Città, non è stato un evento occasionale dalla vita breve perchè modaiolo, soggetto alla politica del momento. Il blues cambia forma, scavando nuove profondità, si contaminerà ma non morirà mai, non è influenzato dell'alternarsi delle mode, il blues è il respiro di ogni musica, è da sempre un modo di essere, prima ancora che un genere musicale.
L’estate del 1977 la NASA inviò una nave che doveva esplorare la galassia per non tornare mai più. “Dark Was the Night, Cold Was The Ground (Oscura era la notte e fredda era la terra ) ” di Blind Willie Jolhnson fu un brano scelto come esempio dell’arte e della creatività del genere umano ed incluso in un disco contenente suoni, musiche e immagini. Una voce persa nello spazio, a decine di anni luce da noi, che ancora viaggia tra le stelle, per spiegare ad altri possibili mondi, il faticoso incedere nella vita dell’uomo.
Luciano Duro
Fondatore del Liri Blues ed ex sindaco di Isola Liri