FERENTINO - UNA NOMINA CHE FA DISCUTERE

  • Tommaso Villa

A Ferentino Codici accende i fari sulla Consulta delle Pari Opportunità. Il responsabile territoriale Franco Sisti contesta la presidenza affidata a Michela Spaziani (M5S): "Un ente di garanzia non può essere uno spazio gestito dalla politica". ​ Si riaccende a Ferentino il dibattito sulla trasparenza, sul rispetto dei ruoli e sull'imparzialità degli organismi di partecipazione civica. A sollevare il caso è l'associazione Codici, che punta l'indice contro la gestione della Consulta delle Pari Opportunità, attualmente guidata da Michela Spaziani, esponente e già candidata del Movimento 5 Stelle. ​ Al centro della contestazione mossa dall'associazione non vi è la legittima appartenenza politica della presidente, quanto piuttosto la sovrapposizione di ruoli tra l'incarico istituzionale di garanzia e l'attivismo politico di parte. ​ Secondo quanto evidenziato da Codici, Michela Spaziani promuoverebbe costantemente iniziative di partito del M5S. Tra le criticità sollevate, l'associazione sottolinea come la presidente sponsorizzi sulla propria pagina social l'associazione Andromeda — ringraziandola per gli eventi organizzati a Ferentino —, la quale sarebbe legata a figure di spicco del Movimento 5 Stelle territoriale di Ferentino, come Manuel Caruso (Presidente) e Teresa Di Salvi. Tale condotta comprometterebbe, secondo l'associazione, quella neutralità formale e sostanziale che dovrebbe invece caratterizzare qualsiasi organo di garanzia civica.

La richiesta formale al Sindaco ​La questione è stata portata all'attenzione dell'amministrazione comunale attraverso un'istanza ufficiale, con la quale si chiede al primo cittadino e alla giunta di intervenire per fare chiarezza e tutelare la natura inclusiva della Consulta. ​ «La Consulta deve essere uno spazio apartitico e aperto a tutti – dichiara Franco Sisti, responsabile territoriale di Codici –. Ci chiediamo se non esista una chiara incompatibilità di fondo tra la guida di un organo civico di garanzia e l'attivismo politico di parte».