ASL FROSINONE - BUONI PASTI, RITARDI INTOLLERABILI

  • Tommaso Villa

"Il personale del servizio sanitario per scelta dell’Azienda non beneficia del servizio mensa ma percepisce un buono pasto del valore nominale di euro 5,16, a cui viene sottratto impropriamente la quota a carico del dipendente di euro 1,03. Quindi il personale percepisce un buono pasto valore di euro 4,13. di fatto percepisce un buono pasto di un valore fermo all’anno 2002, ben 24 anni fa, quando la cifra di euro 4,13 probabilmente permetteva di consumare un pasto ed oggi, con la medesima cifra è difficile persino acquistare una bevanda".

Lo fa sapere la segreteria prov.le - UGL Salute che ricorda: "l’Azienda USL di Frosinone, aderendo alla convenzione CONSIP, ha beneficiato di uno sconto del 19,50%. inoltre, con l’adozione dei buoni pasto in formato elettronico ha beneficiato delle agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 (commi 16 e 17), che ha innalzato la soglia di esenzione a 7,00 euro, successivamente incrementate dalla Legge di Bilancio 2020, che ha elevato a 8,00 euro il limite di non imponibilità...

Resta il fatto, che con l’adozione dei buoni pasto in formato elettronico l’Ente ottiene un risparmio economico, di contro per i dipendenti il valore del buono pasto resta fermo a ero 5,16 con l’illecita quota a carico di euro1,03. Adeguare a 8,00 euro il buono pasto non rappresenta un danno per il bilancio, bensì un preciso dovere morale verso il personale, già penalizzato dall'assenza di un servizio mensa".