CASTELLIRI - LA CULTURA E LA TRASPARENZA
- Tommaso Villa
"Quando si sbandiera un evento culturale, è giusto raccontarne anche il costo. La cultura va promossa, sostenuta e valorizzata, ma quando vengono utilizzate risorse pubbliche è doveroso informare i cittadini su quanto è stato speso e rendicontare con chiarezza ogni euro".
E' quanto sostiene in un post sul suo profilo il consigliere comunale di minoranza di Castelliri Annalisa de Gasperis che aggiunge:" La cultura, inoltre, non ha necessariamente bisogno di grandi nomi o di eventi straordinari. Dovrebbe essere praticata ogni giorno, soprattutto attraverso iniziative capaci di coinvolgere i ragazzi, le scuole, l’intera comunità.
Due giornate di cultura possono essere un’occasione importante, ma se vengono organizzate e comunicate come patrimonio di una parte politica, allora viene meno quel senso di partecipazione che dovrebbe invece appartenere a tutti. Se davvero si vuole far crescere una comunità, bisogna coinvolgere e ascoltare anche chi rappresenta posizioni diverse, nel rispetto della pluralità e della par condicio.
E soprattutto, quando si utilizzano soldi pubblici, la domanda è legittima: quanto è costato? Quali risorse sono state impiegate? Quali risultati ha prodotto?
Considerato che le tasse aumentano e gravano sui cittadini, è doveroso interrogarsi anche su come vengono utilizzate le risorse dell'ente e sulle priorità di spesa, a partire dalle manutenzioni e dai servizi essenziali. La cultura è un investimento. La trasparenza, però, è un dovere".
(Nella foto i costi così come emegono dagli atti resi noti dalla De Gasperis)