EDITORIALE - RIGHINI, IL CAVALLO ZOPPO E LA DESTRA STORICA
- Tommaso Villa
Per il potentissimo assessore regionale Giancarlo Righini a Isola Liri oggi tira una brutta aria. Sta provando a forzare la mano per aggregare alla sua scuderia: “un cavallo zoppo” che governa malissimo, con gli “zoccoli” la sua malandata Città.
Ma è sul piano politico e partitico che Righini sta riscontrando le maggiori resistenze. Agli esponenti storici della destra isolana piace poco l’ingresso in scuderia dell’ex comunista, ex socialdemocratico, ex democristiano… ex, ex, ex...
Così i malumori sono crescenti e da oggi anche pubblici e social. Righini è stato contestato da un ex consigliere comunale sulla gestione della Conca, ma anche da tre dirigenti del circolo cittadino di FDI. Tre, non uno.
Per scelta evitiamo di entrare nel merito, tanto i dialoghi sono pubblici e… social. Una sola riflessione. Righini deve aver perso la pazienza e a una dirigente del circolo di Fdi, ex coordinatrice, è arrivato a scrivere: “Sei accecata dall’odio”.
Forse ha ragione lui. Forse. Ma bisogna fare attenzione. Sommessamente suggeriamo la rilettura di una parabola evangelica, non a caso di Luca, sulla trave e la pagliuzza.
Un cavallo zoppo, comunista pentito, vale più di esponenti storici e leali della destra isolana?
ZAC