SORA - IL CENTRO PER L'IMPIEGO E' REALTA'
- Tommaso Villa
"Il nostro comune ha un patrimonio immobiliare scarsissimo, e riuscire a donare alla città un edificio nuovo, esteticamente ineccepibile, bello, funzionale, e all’avanguardia dal punto di vista dei servizi e dell’impatto ambientale ed energetico è veramente un risultato notevole".
Lo ha detto ieri in Consiglio comunale a Sora, Salvatore Lombardi delegato alle politiche del lavoro, durante il dibattito sull'acquisizione del nuovo immobile che presto a Schito ospiterà la sede del Centro per l'impiego.
"Questo intervento - ha aggiunto - si colloca nell’ambito del programma di potenziamento infrastrutturale delle sedi dei Centri per l’impiego, previsto dal “Piano Straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive per il lavoro.
Inoltre l’incremento del numero di operatori dei Centri per l’impiego, conseguente all’attuazione del Piano straordinario di potenziamento, comporta l’esigenza di dotarsi di nuove e/o più adeguate sedi che permettano all’offerta complessiva dei servizi di crescere in termini sia quantitativi che qualitativi;
E qui permettetemi di rivolgere un pensiero ed un sentito ringraziamento a tutti gli operati del CPI di Sora che si sono vesti sballottolare da una sede all’altra degli altri CPI, in condizioni precarie, visti sempre come ospiti e con difficoltà logistiche, di trasporto, di tempo perso tra le varie trasferte non previste e che non dipendevano certo da loro e che, nonostante ciò, hanno sempre garantito il servizio di competenza non venendo mai meno ai propri doveri. A loro un vero e sentito grazie, soprattutto per la pazienza dimostrata.
Quindi, in attuazione di questa missione del PNRR la Regione Lazio nell’ottobre del 2024 invitava le amministrazioni locali già sedi di CPI a presentare una manifestazione di interesse ad usufruire del finanziamento europeo per le proposte di acquisto di nuove unità immobiliari presso le quali trasferire le attuali sedi.
Perché però la Regione ci invita, come dire, energicamente a procedere all’acquisto di una nuova sede attraverso un finanziamento a fondo perduto che, ci tengo a dirlo non incide sul nostro bilancio e sulle tasche dei cittadini sorani.
Perché bisogna ricordare quale era la situazione precedente, e cioè che il Comune di Sora pagava ogni anno più di 30mila di affitto ad un privato (quindi prima cosa: risparmieremo 30.000 euro di affitto all’anno che potremo impiegare in interventi più importanti, e non mi pare risultato di poco conto). Quindi la Regione ci dice: invece di continuare a buttare soldi in affitti a privati, vi diamo un finanziamento e acquisiamo un edificio di proprietà di tutti.
Il Comune di Sora è attualmente sede di un centro per l’impiego, chiuso per condizioni strutturali della sede che l’hanno resa inidonea all’erogazione del servizio;
E allora di fronte a tali finanziamenti e all’esplicito invito della Regione Lazio, il Comune ha indetto una procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione dell’immobile da adibire a nuova sede specificando tutte le caratteristiche che avrebbe dovuto avere al momento della consegna.
Nell’agosto del 2025 il Comune di Sora ha trasmesso alla Direzione Regionale Competente gli atti relativi alla procedura finalizzata all’acquisto dell’immobile da adibire a nuova sede del CPI.
Da li si è innescato il naturale rapporto di dialogo tra gli uffici della Regione e quelli del nostro comune per perfezionare tutto l’iter, rapporto che ha portato sia alla produzione di tutte le integrazioni che mano a mano si ritenevano necessarie sia ad ottenere un altro brillante risultato che era quello di un ulteriore contributo a fondo perduto da parte della regione di 308.000 euro per la copertura dell’IVA sull’acquisto, 308.000 che si vanno a sommare agli originali 1.485.000 per un totale del finanziamento di 1.793.000 euro.
Un edificio nuovo in linea con tutte le ultime normative antisismiche, un edificio che non ha interferenze tra attività residenziale ed altre attività. Basta con questi uffici dove da una parte si svolgono funzioni pubbliche importanti e sopra o affianco c’è la signora che mette a fare il ragù la mattina presto. I soldi dei contribuenti devo essere spesi nel miglior modo possibile ed il miglior modo possibile è utilizzare un edificio progettato per la funzione che deve svolgere e non un edificio nato per altre funzioni e forzatamente adattato per altre.
Oggi - ha concluso - noi abbiamo la possibilità di far tornare nel nostro comune di Sora gli uffici del CPI, ma non uffici qualunque, bensì uno spazio moderno, dotato di parcheggi, di attrezzature all’avanguardia, di un luogo di lavoro salùbre e sicuro e non solo di uffici, ma anche di atri spazi come una sala conferenza, stanze per incontri di networking tra aziende e lavoratori e laboratori per la formazione. Tutto ciò per far si che il CPI non sia solo un luogo dove si sbrigano delle pratiche burocratiche ma sia il vero punto di incontro tra chi il lavoro lo cerca e chi il lavoro lo offre, che sia un luogo dove tutte le istituzioni possano in maniera sinergica ed integrata lavorare per migliorare le condizioni economiche ed occupazionali del nostro territorio".
(Nella foto Salvatore Lombardi e Luca Di Stefano)