EDITORIALE - RIGHINI E LA SUA PASSIONE PER I COMUNISTI
- Tommaso Villa
“Il centrodestra ha dimostrato di non essere in grado di governare il Lazio". Questa dichiarazione, un po’ datata ma ancora molto attuale, considerato il crollo del gradimento del Presidente Francesco Rocca che è ultimo in Italia, è del dottor Giorgio De Marchis.
Vi chiederete e ci siamo chiesti: ma chi è? Noi ci abbiamo perso tempo e abbiamo trovato un prestigioso curriculum di dieci pagine. Una persona capace ed esperta.
Grande sostenitore di Zingaretti (PD). Faceva con la sinistra e fa con la destra il Direttore del Parco dei Monti Aurunci. Pare anche molto bene.
Così, con decreto dello scorso 16 aprile del Presidente della Regione Lazio numero T 00069, è stato nominato anche direttore reggente della Riserva Naturale di Posta Fibreno.
E veniamo alla politica. Il decreto del presidente Francesco Rocca (FDI), Burl numero 32, è stato firmato, così come si legge a pagina 2 dell'atto, su proposta dell'assessore al bilancio... parchi: Giancarlo Righini (FDI).
Sul piano territoriale Riighini impone alla Ciociaria un altro pontino. Di valore, ma pur sempre pontino. Così come è avvenuto al Consorzio di bonifica.
Ma le perplessità sono soprattutto di natura politica. Giorgio De Marchis ha giustamente dichiarato che: “Il centrodestra ha dimostrato di non essere in grado di governare il Lazio", è stato consigliere comunale di Latina, certo non di destra. Esserlo a “Littoria” non è mica semplice. E non lo è memmeno per una giovane a capace avvocatessa.
Ma torniamo alla politica provinciale. Giancarlo Righini (FDI) sta provando ad imporre un ex comunista a Presidente della Provincia. Il suo cavallo zoppo, da Isola Liri a Frosinone, ha beccato molte buche e il veto di cocomeri romani che contano. Forse pure dei meloni.
Righini, però, non molla mai ed ora sta cercando per l’ex comunista un ripiego. Starebbe puntando a “riciclarlo” a Colfelice. Poco importa se alla Saf c’è uno che è cresciuto a pane e destra. Anche quando Fdi era al 3%.
Niente da fare, l’elefante nella cristalleria noi si ferma mai, sfascia tutto, continua a distribuire bruscolini e a piazzare solo i “suoi” amici, contro gli amici del “suo” partito.
Chi fermerà la musica?
