VALLE DEL SACCO - L'AGRICOLTURA E' LA VITTIMA NON LA CAUSA

  • Tommaso Villa

L’agricoltura della Valle del Sacco non è la causa dell’inquinamento: ne è la vittima. Restituire dignità, terreni e futuro agli agricoltori è un dovere istituzionale, non un favore. Il tempo passa e l’agricoltura , l’allevamento della Valle del Sacco e la popolazione continuano a subire danni incalcolabili :

L’agricoltura della Valle del Sacco è bistrattata, spesso giudicata con superficialità e pregiudizio, nonostante rappresenti una delle colonne portanti dell’identità territoriale. Il punto essenziale è semplice: le aree non inquinate e/o che sono state bonificate devono essere restituite agli agricoltori e agli allevatori, senza ulteriori rinvii. È una priorità che riguarda l'economia, la salute pubblica e la giustizia sociale.

La narrazione che dipinge l’intera Valle del Sacco come compromessa è scientificamente scorretta e produce danni concreti: discredito, diffidenza, svalutazione dei terreni, perdita di competitività delle aziende agricole, pregiudizio dei consumatori.

Per questo Fare Verde Provincia di Frosinone APS insiste sul rigore scientifico negli accertamenti: solo analisi accurate, trasparenti e indipendenti possono distinguere le aree realmente contaminate da quelle pienamente idonee alla produzione. Accertamenti seri e con rigore scientifico inoppugnabile— Senza dati certi, ogni scelta amministrativa rischia di essere arbitraria.

  • Tutela degli agricoltori — Chi coltiva e alleva non può essere vittima di decisioni politiche sbagliate, generalizzazioni o paure infondate.
  • Trasparenza istituzionale — Le comunità hanno diritto di conoscere lo stato reale della loro salute e lo stato dei terreni.
  • Pianificazione corretta — Le aree non inquinate devono tornare alla produzione agricola, non essere sacrificate a nuovi insediamenti industriali climalteranti e inquinanti.

Concedere ulteriore spazio all’industria senza una visione strategica significherebbe riprodurre le stesse dinamiche del passato che hanno portato alla crisi sanitaria/ambientale del territorio. La Valle del Sacco , l'agricoltura e la popolazione hanno già pagato un prezzo altissimo: ora serve restaurare, non consumare; rigenerare, non sacrificare.