NATURA - UN SENTIERO DA PICINISCO A CANNETO
- Tommaso Villa
Presto, il suggestivo e straordinario sentiero O2, che collega Picinisco al santuario della Madonna di Canneto, sarà più sicuro e in grado di valorizzare un patrimonio ambientale dalla bellezza unica. Il sentiero, dalla straordinaria bellezza paesaggistica, lungo 7,4 chilometri, rappresenta una paradisiaca sintesi tra fede, transumanza secolare ed escursionismo ambientale nel versante laziale del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise.
Grazie alla Fondazione Roma, infatti, il Comune di Picinisco potrà tempestivamente procedere alla realizzazione di importanti lavori di messa in sicurezza e riqualificazione dello storico sentiero, seriamente danneggiato nel corso di un violento nubifragio dell’ottobre 2020, mettendo a repentaglio il passaggio dei numerosi fedeli che si recano in pellegrinaggio al santuario della Madonna di Canneto e dei tanti appassionati di escursionismo montano.
La Fondazione Roma – ente privato non profit di natura associativa particolarmente sensibile a temi come la salute, la ricerca scientifica, l’arte e la cultura – ha voluto finanziare anche questo importante lavoro di recupero e valorizzazione dal significato storico, religioso, ambientale e culturale. «A nome dell'intera comunità di Picinisco e dell'Amministrazione Comunale, il più profondo e sincero ringraziamento alla Fondazione Roma per il prezioso contributo concesso al nostro Comune. Si tratta di un intervento urgente e fondamentale, non solo per garantire la totale incolumità dei numerosi pellegrini e degli escursionisti che ogni anno percorrono questo cammino di fede e natura, ma anche per tutelare e valorizzare l'inestimabile patrimonio ambientale.
La sensibilità e l'attenzione che la Fondazione Roma dimostra costantemente per la salvaguardia dei territori e delle nostre tradizioni rappresentano un modello virtuoso di mecenatismo e sviluppo locale. Grazie a queste importanti risorse – per le quali ringrazio anche gli avvocati Vittorio Ruta ed Ivan Vacca, miei concittadini e componenti del CdA della Fondazione che hanno promosso e sostenuto la nostra proposta – potremo mettere in sicurezza il prestigioso e storico sentiero O2 restituendolo pienamente fruibile e sicuro. Da parte nostra, continuiamo a lavorare per valorizzare il nostro territorio e rendere sicure le nostre montagne».
