EDITORIA - GLI ARISTORATTI E LA VOCE DELLA FOGNA
- Tommaso Villa
Erano presenti solo quattro aristoratti (Pierluigi Felli, Andrea Stabile, Filippo Cosignani e Fabrizio Di Ernesto) degli otto; per varie ragioni erano assenti Ferdinando Parisella, Adriano Minardi Ruspi, Federico Dall' Aglio, alla presentazione del libro "Numero 32" - Romanzo aggio alla Voce della Fogna.
Oltre ai quattro convenuti era presente il professor Biagio Cacciola. Ai "nostalgici" del Fronte della Gioventù e del Movimento sociale italiano degli anni 70 e 80 non sfuggirà La Voce della Fogna. Torniamo indietro nel tempo, e più precisamente al 1974 quando Marco Tarchi ed altre menti fiorentine fonda a Parigi e per merito di Alain de Benoist, era già nata la Nouvelle Droite, un giornale differente, controcorrente e rivoluzionario: La Voce della Fogna. Tra mille difficoltà economiche e attacchi provenienti più da destra! la fanzine con a simbolo le Rat Noir del fumettista Jack Marchall resisterà per nove anni prima di chiudere con l' edizione numero 32.
Dopo 40 anni ci ritroviamo nella cittadina di Futura, ossia Latina ma ancor prima Littoria dove un ex giornalista male in arnese verrà ingaggiato da un equivoco Arruolatore. I due hanno in passato nel Fronte della Gioventù allo scopo di far rivivere la Voce della Fogna ripartendo dal numero 32. Il neo direttore troverà dei corrispondenti già militanti nell' estrema destra per un progetto di rinascita che, però si rivelerà più difficile del previsto. Dietro la finzione del romanzo gli 8 Aristoratti sono riusciti a raccontare che c'era e ancora c'è una Destra diversa da quella che oggi governa. Oltre ad una destra diciamo borghese, monarchica, filoamericana e anticomunista... Ce n'è stata un' altra ecologista, an arco-fascista, futurista e anticapitalista.
Gli 8 Aristoratti hanno voluto omaggiare l' unicità della Nuova Destra di quegli anni, e raccogliere un testimone lasciato nel 1929 da I Dieci guidati da Marinetti, primi in Italia a sperimentare quella forma di romanzo che a sinistra chiamano collettivo, ma che a destra é comunitario.
La presentazione è toccata a Pierluigi Felli (ha pubblicato 54 romanzi e 9 raccolte di racconti), Fabrizio Di Ernesto (6 saggi e 2 romanzi), Andrea Stabile (6 saggi) e Filippo Cosignani. Un' analisi degli anni 70 e 80 è stata ricordata dal professor Biagio Cacciola. Gli altri intervenuti hanno letto qualche pagina del romanzo sviscerando altresì nei loro scritti argomenti più che mai attuali: veri e financo crudi delle ultime guerre in atto. Dallo yankee biondo ai crimini e genocidi, della Persia, ora Iran, ad Israele e la martoriata terra di Palestina.
Di argomentazioni squisitamente politiche degli anni 70-80 non si possono dimenticare alcune considerazioni di quei ragazzi poco allineati allo establishment dei leader di destra in doppio petto. Potremmo citare alcuni esponenti che rispondono ai nomi di Beppe Niccolai e Pino Rauti, a quelli che nel tempo hanno lasciato la casa madre della Fiamma, e sono stati tanti. Potremmo asserire che l'ecologismo sia nato a destra, prima con i Gre di Alessandro Di Pietro e poi Fare Verde delk' I dimenticato presidente Paolo Colli. Dall' idea di Pino Rauti dello "Sfondamento a sinistra" che non fu capito, o ad una petizione negli anni della tensione proposta da, Giorgio Almirante che voleva ripristinare la pena di morte. Furono in molti nel nostro mondo, quello della Destra che non accettò e non firmò quella petizione.
BRUNO GATTA