MONTE - BOSCO MORRONI E BUONE PRATICHE AMBIENTALI
- Tommaso Villa
Il Bosco Morroni è presente nella mappa europea delle buone pratiche ambientali. L’azione climatica “Salviamo il Bosco Morroni”, ideata dal dott. Marco Belli, è stata infatti selezionata e pubblicata sul sito del Patto Climatico dell’Unione Europea, riconoscendo così l’impegno di un’intera comunità che da anni lavora per restituire vita a un’area più volte ferita dagli incendi dolosi.
Tre anni di lavoro, oltre 400 nuove piante e una piccola comunità unita. Il progetto nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: rinaturalizzare le zone del Bosco Morroni devastate dal fuoco, riportando biodiversità e stabilità ecologica in un’area preziosa per tutto il territorio.
In tre anni, grazie alla pazienza e alla determinazione dei volontari di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, sono state messe a dimora oltre 400 piantine di leccio e quercia, tutte provenienti dal “vivaio naturale” del Convento dei Frati Cappuccini di Monte San Giovanni Campano, dove crescono alberi autoctoni ultracentenari.
A partecipare sono stati cittadini di ogni età e provenienza:
- gli alunni dell’Istituto Comprensivo Monte San Giovanni Campano
- i volontari di Civilmonte Associazione di Protezione Civile ,
- il Comitato L’Avamposto della Valle del Sacco,
- i gruppi di Fare Verde Monte San Giovanni Campano, Patrica, Ceccano, Fontana Liri, Castelliri, Pignataro Interamna e Morolo.
Una mobilitazione corale che ha trasformato il Bosco Morroni in un luogo di cura, presidio e speranza. Un impegno costante, nonostante le difficoltà Durante questi tre anni di presenza continua sul territorio, i volontari hanno affrontato anche ostacoli inattesi. L’unica battaglia non ancora vinta riguarda la maleducazione di chi continua a parcheggiare le auto dentro l’area verde Colle Cipullo approfittando del fatto che una parte della staccionata è stata rubata. Un gesto illegale che ferisce il bosco e vanifica gli sforzi di chi lo protegge.
Il progetto si è concluso con una grande giornata di impegno ambientale il 21 marzo 2026 Giornata Internazionale delle Foreste con la messa a dimora di 20 piantine di Leccio , alla presenza di Silvia di Gennaro Ambasciatrice del Patto Climatico dell’Unione Europea , dell’Assessore all’Ambiente , del Consigliere con delega ai Lavori Pubblici di Monte San Giovanni Campano e di tantissimi volontari provenienti da ogni angolo della Ciociaria. Un momento di festa, ma anche di consapevolezza: il bosco è un organismo fragile, e la sua rinascita richiede cura costante. Il dott. Marco Belli, presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, ha ricordato il valore climatico dell’iniziativa:
“Piantare alberi nella parte del bosco distrutta dal fuoco è un’azione climatica importante per ripristinare la CO₂ tornata nell’atmosfera dopo gli incendi devastanti degli anni passati. Gli alberi assorbono CO₂ e la trattengono attraverso la fotosintesi, contribuendo a ridurre l’anidride carbonica nell’aria.” Belli ha però sottolineato che la sola piantumazione non può compensare completamente le emissioni di CO2:
“È necessario un impegno più ampio: ridurre l’uso dei combustibili fossili, proteggere i boschi, adottare politiche coerenti. Purtroppo sembra che il mondo stia facendo esattamente l’opposto". Un messaggio forte, che richiama alla responsabilità collettiva e alla necessità di un cambio di rotta.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS