IL CASO - I GIOVANI SCAPPANO DA FROSINONE

  • Tommaso Villa

La notizia più importante di ieri non è il calo dei consensi per Mastrangeli (e, dopo i disastri amministrativi e politici degli ultimi mesi, sarebbe stato assurdo il contrario) ma il fatto che, secondo uno studio di Unioncamere e del Ministero del Lavoro “Frosinone è il nono capoluogo peggiore con una perdita del 10,8% di giovani residenti”.

Il fallimento della destra è conclamato in questi numeri: la risposta ai disastri della destra è la fuga. Un'intera generazione ha deciso di stabilire il suo progetto di vita lontano da Frosinone.

Ma questo è il prodotto della politica della destra: da anni, nei bilanci zero euro per i giovani, zero euro per lo sviluppo.

Gioire dell'affluenza alle feste di piazza è santificare il principio dell'orchestra del Titanic: continuare a suonare, a raccontarsi che tutto è bellissimo, mentre la nave affonda.

Da quando c'è la destra al governo, la città ha perso l’11% degli abitanti.

Questa amministrazione è attenta alle cose, con una predilezione per lo spreco di risorse e per cambiare il colore dell'asfalto ogni settimana, e attenta ai singoli, e non alla città come comunità e non al miglioramento del benessere generale.

Un deputato frusinate di Fratelli d'Italia ha suggerito di usare alle elezioni, come al referendum, “il solito sistema clientelare”.

Un sistema che porta il consenso, ma azzera il futuro. Questa è la realtà. La realtà dei numeri.

Stefano Pizzutelli

Segretario Circolo Pd Frosinone