IL FATTO - DONNA BECCATA CON DOCUMENTO MANOMESSO

  • Tommaso Villa

Un controllo notturno dei Carabinieri della Compagnia di Anagni ha portato al sequestro di una Carta d’Identità Elettronica risultata manomessa, alla denuncia di una donna e alla proposta di quattro provvedimenti di divieto di ritorno nel Comune di Ferentino.

L’episodio risale alle ore 3.30 del 14 ottobre, quando una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha fermato un’autovettura sospetta in transito lungo la via Casilina.

Durante le operazioni di identificazione, la donna ha esibito una Carta d’Identità Elettronica che ha attirato l’attenzione dei militari. Da un esame più approfondito è emerso che il microchip integrato nel documento era stato rimosso artificialmente.

Il microchip della Carta d’Identità Elettronica contiene informazioni digitali che consentono di verificare l’autenticità del documento e l’identità del titolare.

La sua rimozione può ostacolare i controlli elettronici e, in alcuni casi, essere utilizzata per nascondere eventuali alterazioni della fotografia o dei dati anagrafici riportati sulla tessera.

I Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro del documento e denunciato la donna in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di falsità materiale commessa da privato.