MONTE - LE PERDITE IDRICHE FANNO PARTE DEL PAESAGGIO
- Tommaso Villa
C’è una logica paradossale che sembra guidare la gestione del Servizio Idrico Integrato: l’idea che sia più conveniente rincorrere un’emergenza all’infinito piuttosto che risolverla alla radice. nvece di programmare interventi strutturali di ammodernamento e sostituire condotte ormai obsolete, si preferisce la politica del "rattoppo continuo". Squadre inviate ad applicare pezze temporanee su tubature colabrodo, in un ciclo infinito di scavi, asfaltature provvisorie e nuove crepe che si aprono a pochi metri di distanza.
Il risultato di questa strategia a breve termine è sotto gli occhi di tutti: oltre la metà dell'acqua potabile immessa nella rete comunale va letteralmente dispersa nel sottosuolo prima ancora di raggiungere i rubinetti delle case.
L'esempio emblematico di questo paradosso è la maxi perdita ancora attiva in località Scaccia. Migliaia di litri di acqua risorsa preziosa e sempre più rara vengono inghiottiti dal terreno ogni giorno, mentre ci si limita a interventi palliativi che non risolvono il problema. Ormai le perdite di acqua potabile fanno parte del paesaggio e delle spese che sopportano le famiglie.
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