CIOCIARIA - CENTINAIA DI FAMIGLIE SENZA REDDITO

  • Tommaso Villa

Le Organizzazioni Sindacali Territoriali CGIL, CISL, UIL e UGL di Frosinone denunciano con forza e indignazione la situazione drammatica e paradossale in cui versano oltre 430 ex lavoratori del territorio, beneficiari della mobilità in deroga per l’anno 2026.

Si tratta di donne e uomini che hanno perso il proprio posto di lavoro a causa della grave desertificazione industriale che ha colpito la Ciociaria, segnata negli anni dalla chiusura di numerose aziende. L'inserimento nel sistema degli ammortizzatori sociali, inoltre, non ha consentito a molti di loro di rientrare stabilmente nel mondo del lavoro.

Oggi, oltre al danno della perdita dell'occupazione, queste persone e le loro famiglie stanno subendo anche la beffa di un sistema burocratico immobile e incapace di fornire risposte. Dal 2 gennaio scorso, ormai da nove mesi, oltre 430 famiglie non ricevono le somme di sostegno al reddito previste e stanziate dalla Legge di Bilancio 2026.

Riteniamo inaccettabile il vergognoso rimpallo di responsabilità al quale stiamo assistendo. L’INPS di Frosinone dichiara di essere in attesa del via libera necessario per procedere ai pagamenti; l’INPS regionale afferma di attendere lo sblocco dei codici da parte della Regione Lazio; quest’ultima, a sua volta, attende dall’INPS regionale le informazioni necessarie per completare la procedura.

Siamo di fronte a Enti che, pur dovendo necessariamente dialogare tra loro, sembrano incapaci di coordinarsi e di assumere decisioni concrete. Una burocrazia cieca e insensibile che, da mesi, sta mortificando e privando della propria dignità centinaia di cittadini e le loro famiglie.

Lo scorso 1° settembre, dopo mesi di solleciti rimasti senza risposte concrete, si è svolta un'assemblea presso la sala della Provincia di Frosinone, alla quale hanno partecipato oltre 130 lavoratori, in rappresentanza delle oltre 430 famiglie coinvolte. In quella sede è emersa tutta la disperazione di persone che, da mesi, attendono esclusivamente ciò che è loro dovuto. Come Organizzazioni Sindacali siamo sempre stati al loro fianco, rappresentandone le istanze presso tutti gli Enti competenti e riprendendo le interlocuzioni con le direzioni territoriali e regionali dell’INPS e con la Regione Lazio. A tutti i livelli sono stati assunti impegni e fornite rassicurazioni. Ma, ad oggi, nulla è cambiato. Non è più tollerabile questo silenzio, né può essere ulteriormente accettata l'assenza di una concreta e immediata volontà politica e amministrativa di risolvere una situazione che sta mettendo in seria difficoltà centinaia di famiglie del nostro territorio. Per questi motivi, le Organizzazioni Sindacali Territoriali CGIL, CISL, UIL e UGL di Frosinone chiedono un intervento urgente a Sua Eccellenza il Prefetto di Frosinone, affinché possa favorire un immediato confronto istituzionale e contribuire a porre fine a questa grave inerzia.

I lavoratori non chiedono elemosina. Chiedono il riconoscimento di un diritto già maturato.In questi mesi, la burocrazia ciociara e regionale ha scritto una pagina che riteniamo vergognosa. Chiediamo pertanto l'immediato sblocco dei codici, l'adozione di tutti gli atti e delle determinazioni necessari e la conseguente erogazione delle somme spettanti ai lavoratori. Fino ad oggi, insieme ai lavoratori, abbiamo rispettato quelli che ritenevamo essere i necessari tempi istituzionali, mantenendo un atteggiamento responsabile e senza portare questa vicenda all'attenzione dell'opinione pubblica.

Ora, però, il tempo è scaduto. È arrivato il momento di far sentire con forza la voce di oltre 430 famiglie che da nove mesi vivono nell'incertezza e sono private di un sostegno economico fondamentale. Se non arriveranno risposte immediate e concrete, metteremo in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie, fino a quando ai lavoratori non sarà riconosciuto e materialmente erogato quanto loro dovuto.

Le Segreterie Territoriali CGIL – CISL – UIL – UGL Frosinone